domenica 16 agosto 2009

Scienziati (davvero) pazzi

(post modificato per correggere alcuni sfrondoni)
Mentre continuo a scrivere i miei commenti al libro di Silvano Fuso, con tempi dilatati dagli impegni relativi all'ultima foto del blog precedente, ho letto un po' di articoli (alcuni segnalati da Maria Heibel, che ringrazio) sul tema della mitigazione dell'effetto serra.

Si tratta di un argomento di per sé importante. Alcuni scienziati sostengono che l'effetto serra sia così grave che dobbiamo tenerci pronti, se tutto il resto fallisce, a contromisure di emergenza.

Tempo fa ho letto un articolo(1) (che non essendo geologo non riesco a giudicare) in cui si sostiene che la grande estinzione alla fine del Permiano (non Triassico, oops), che portò alla scomparsa di oltre il 90% delle specie allora esistenti, fosse dovuta ad un rilascio catastrofico in atmosfera di metano, liberato dai depositi sottomarini di idrati in conseguenza di un riscaldamento globale. Un articolo di Le Scienze(2) ipotizza che la stessa estinzione sia dovuta ad un'immissione in atmosfera di grosse quantità di acido solfidrico, sempre a causa di un riscaldamento globale. Entrambi gli scenari si basano su dati che indicano che durante queste estinzioni i livelli di ossigeno nei mari erano molto più bassi di ora, e la chimica profondamente differente.

Al di là dei dettagli, quindi, lo scenario che viene suggerito è che un riscaldamento globale, anche non molto maggiore dell'attuale, può innescare rilasci catastrofici di gas nell'atmosfera, con conseguente ulteriore riscaldamento, e alla fine un ambiente poco compatibile con la vita. La maggior parte delle specie si estingue, e il sistema ritorna alla normalità in tempi non brevi. Scenario davvero inquietante, e non proprio del tutto improbabile. Capisco quindi che qualche scienziato pensi seriamente a misure di emergenza per evitarlo.

I problemi sono però tanti. Il primo è come il tutto viene rappresentato dai giornali. Se leggiamo la prima parte dell'articolo su Repubblica, il messaggio che arriva è che non dobbiamo preoccuparci dell'effetto serra, continuiamo pure ad immettere CO2 tanto gli scienziati stanno pensando alle contromisure, e costa meno fabbricare nuvole artificiali che ridurre e emissioni. A me suona come se la hostess, nel mostrarci prima del volo come ci si allaccia il salvagente, dicesse che possiamo tranquillamente precipitare tanto ci sono le moderne misure di sicurezza di cui è dotato l'aereo. E purtroppo conta poco che i proponenti sottolineino come la riduzione delle emissioni sia comunque la prima cosa da fare.

Ho il forte sospetto che non sia solo un problema di comunicazione, di giornalisti che han capito male, temo ci siano davvero scienziati che pensano che con qualche spruzzatina di azoto liquido o qualche milione di palloni rivestiti di domopak si possa far finta di niente e continuare ad inquinare. Non mi stupisce di vedere tra questi il buon vecchio Teller, lo scienzaito che ha ispirato Dr. Strangelove.

Fortunatamente si tratta di una minoranza, subito c'è (anche nell'articolo citato) chi fa notare che gli effetti collaterali sarebbero tanti, e non proprio piacevoli. Ad esempio qui si osserva che se riduco di un tot la radiazione solare, con questi sistemi, riduco di ben cinque volte tanto la produzione di energia elettrica negli impianti solari, che si spera possano aiutarci a superare la fine delle fonti energetiche fossili. Tutte queste tecniche sono da dimostrare, non abbiamo la minima idea se funzionino davvero, ad esempio le prove di fertilizzazione del fitoplancton non han dato grandi risultati. Aumentare la CO2 significa anche alterare l'acidità dei mari, con conseguenze sulla fauna marina, sulle barriere coralline ecc. Fertilizzare i mari altera l'ecosistema, con risultati che non sappiamo prevedere, e per questo motivo gli esperimenti sono formalmente vietati. Spargere anidride solforica ad alta quota aumenta le piogge acide. Fabbricare nuvole riflette la radiazione solare, ma contribuisce pure all'effetto serra.

In ogni caso modificare il clima non è semplice. Chi nega che il riscaldamento in atto sia colpa nostra non ha proprio tutti i torti, ci vuole l'attività di un paio di miliardi di persone e la combustione di chilometri cubi di combustibili fossili ogni anno per avere un effetto significativo, che riusciamo a quantificare in modo approssimato. Se vogliamo applicare contromisure, dobbiamo lavorare su queste scale, e con incertezze ancora maggiori. Ma il rischio maggiore, come dicevo prima, è che questi progetti vengano utilizzati come scusa per allentare la guardia sulla sola cosa sicura da fare, limitare le emissioni.

Non fosse che in rete si trovano a decine siti che affermano cose strane, mi sembrerebbe superfluo ricordare come queste tecniche non hanno nulla a che vedere con le tecniche per stimolare la pioggia, quelle in cui si sparge qualche litro di azoto liquido o di ioduro d'argento per "convincere" le nubi. Né tantomeno con le "scie chimiche", che sono e restano solo ghiaccio di condensa.


1) Heydari E.1; Hassanzadeh J.: Deev Jahi Model of the Permian-Triassic boundary mass extinction: a case for gas hydrates as the main cause of biological crisis on Earth; Sedimentary Geology, Volume 163, Number 1, 15 December 2003 , pp. 147-163(17)

2) Peter D. Ward: Impatto dal profondo; Le Scienze, Gennaio 2007

11 commenti:

Ugo Bardi ha detto...

Gianni, una piccola correzione: la grande estinzione di cui si parla è quella della fine del Permiano, ovvero all'inizio (non la fine) del Triassico. E' la transizione fra il paleozoico e il mesozoico. E' quasi certo che sia stata dovuta al rilascio degli idrati di metano, a sua volta dovuto all'attivitità vulcanica. Ci sono stati altri casi di estinzioni di massa dovuti al rilascio del metano dagli idrati. Sfortunatamente sembra che stiamo ormai andando a capofitto in quella direzione.

D'altra parte, come dicono gli scettici "il clima è sempre cambiato". Verissimo. Peccato che alle volte cambi un po' troppo.

mastrocigliegia ha detto...

Ci sono stati altri casi di estinzioni di massa dovuti al rilascio del metano dagli idrati

Che il metano rilasciato dagli idrati fosse un pericolo per il feedback positivo all'effetto serra lo sapevo, ma ignoravo che ad esso fossero imputabili direttamente estinzioni di massa.
Puoi darmi qualche dato?
grazie

mc

Gianni Comoretto ha detto...

@mastrociliegia: il link dell'articolo in fondo al post dovrebbe consentire di leggerne almeno l'abstract.

Gianni Comoretto ha detto...

Vedi anche la voce della wikipedia inglese sull'estinzione del Perminano/Triassico

http://en.wikipedia.org/wiki/Permian–Triassic_extinction_event

mastrocigliegia ha detto...

il link dell'articolo in fondo al post dovrebbe consentire di leggerne almeno l'abstract.

AAAAGHHHH!!!!
Mi sto complottistizzando anch'io perché "faccio solo domande" senza neanche leggere quello che c'è già scritto.

sorry e grazie

mc

Straniero ha detto...

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Troppo_rischioso_il__parasole__spaziale/1304645

Sempre da LeScienze, noto mensile di disinformazione. :D

maria.heibel ha detto...

Ciao Gianni,
be’ basta spaziare un po’ in Wikipedia per comprendere che la faccenda ha un corposo passato con implicazioni vaste.
Ma viviamo in mondi paralleli. C’è quello della gente comune che viene informata con bocconcini adatti alle presunte facoltà cognitive.. e ci sono i geni dei vari ambiti a prendersi cura di loro.
Ultimamente c’è un salto quantico nell’ informazione mediatica. All’ improvviso si parla di tante cose necessari nell’ immediato futuro …..
Ci sono però le evidenze che tecnologie invasive e non pubblicamente discusse non esistono soltanto sulla carta o in laboratorio e quindi come possibile opzioni da considerare...... si fa, si fa, in tutto il mondo, tante cose.
Un saluto Maria

Ecco Wikipedia http://www.weathermodification.org/
FONDATO NEL 1950!!!!
• Rainmaking in China
• North American Interstate Weather Modification Council
• Weather Modification Association
• American Meteorological Society Policy Statement
• World Meteorological Organization Policy Statement
• World Meteorological Organization Weather Modification Programme
• Nevada State Cloud Seeding Program
• "The Weather Modification Operations and Research Board (passed Oct.2005) - in corporate cooperation with BAE Systems (HAARP apparatus & facility owner, as well as current company name for the Tesla-funding Marconi Company) and Raytheon Corporation (HAARP patent owner, as well as UAV manufacturer, distributor, and operations contractor)
• "the Weather Modification Operations and Research Board on Wiki"
• "Raytheon Aircraft Company (Owner of HAARP patents, and, NOAA-funded aerosol weather modification/AESA radar weather weapons)"
• "BAE Systems - APTI/ARCO program and apparatus-owner of the HAARP facility, railgun technology, electromagnetic armor, and, a sub-corporation partner with Raytheon via British Aerospace Corporation, as well as owner of Nicola Tesla's "Wardenclyffe Tower" (first EM long-range weapon) funding company, the Marconi Company"
• "Tesla's Wardenclyffe Tower (ionospheric heater) atmospheric/plasma research history, construction, utilization, & association w/ Marconi Company / GE who is now currently BAE Systems in conjunction with the current HAARP array"
• China to force rain ahead of Olympics

E sempre Wikipedia informa su un trattato di 30 anni fa.
Quando si fa certi leggi un motivo c’è in genere.
http://en.wikipedia.org/wiki/Environmental_Modification_Convention
Environmental Modification Convention - Wikipedia, the free encyclopedia

http://untreaty.un.org/English/CTC/CTC_2_03.asp
United Nations Treaty Collection - Certified True Copies (CTCs) established by the Secretary-General

Il Generale Mini forse non ha torto con le sue affermazioni?

Gianni Comoretto ha detto...

Maria,

conosco tutti i documenti che citi.

La manipolazione del tempo atmosferico si fa da almeno 40 anni, con risultati di cui si è discusso altrove con gente più competente di me. Si può aumentare la piovosità in situazioni in cui comunque piove, si può far piovere da nubi da pioggia prima o in luoghi differenti (con grosse limitazioni), il tutto usando sistemi di irrorazioni ben riconoscibili. Non puoi provocare la pioggia o dissolvere nubi esistenti.

HAARP non ha NESSUN effetto sul clima. I brevetti che parlano di manipolazioni della ionosfera richiedono potenze da 10 mila a milioni di volte quelle che HAARP può generare.

Il documento di cui parla il generale Mini, che è comunque del tutto ipotetico e non dimostrato, conclude dicendo che, se ci si mette di impegno, per il 2020 si riuscirà a controllare il tempo su un'area di 10 km di diametro.

Il trattato che vieta modificazioni ambientali non significa che OGNI modificazione ambientale sia possibile, i trattati li fai anche per evitare ipotetici scenari futuri. È comunque utile in quanto vieta, che so, di allagare una regione facendo franare una montagna su di un fiume, o cose del genere.

Se una ditta ha un brevetto su una tecnologia A e fa armi con un'altra tecnologia B non significa che la tecnologia A si può usare per B. Le armi elettromagnetiche o le railgun sono cose MOOOLTO diverse da HAARP o dagli "ionospheric heaters" (che incidentalmente "riscaldano" la ionosfera di decimi di grado al massimo). C'entrano quanto c'entrano tra di loro una pistola e un apriscatole.

Sulle idee di Tesla si è detto un po' di tutto, di solito a sproposito. In particolare la torre di Wardenclyffe (mai completata) doveva servire a trasmettere onde radio, e fare esperimenti di trasporto di potenza elettrica, non è mai stata concepita come arma (anche se ho il sospetto non fosse troppo salubre viverci vicino).

maria.heibel ha detto...

"Ma il rischio maggiore, come dicevo prima, è che questi progetti vengano utilizzati come scusa per allentare la guardia sulla sola cosa sicura da fare, limitare le emissioni…."

Magari fosse “solo” questo.
Ma studiando “ i scienziati pazzi” , basta prendere quelli della Germania nazista che invece di essere tra quelli giustiziati a Norimberga ( e chi c’era poi?) continuavano ad operare e ricercare in varie parte del mondo ( USA e Russia in primo luogo) ……
La mia sensazione è ( scusa ma la vedo così con una visione storica che mi insegna altre cose) è che parli della “ casa delle bambole” , di un mondo in miniatura, un mondo a parte, forse in laboratorio o nel tuo laboratorio , un mondo che insomma così non c’è……
Non entro nei dettagli perché so di rischiare di non essere considerata interlocutrice qualificata e di sprecare fiato – da risparmiare in questi giorni di afa pesante.
Ma le mie idee ce l’ho. Continuo a seguire con grande interesse la tematica, anche dei scienziati “pazzi”… e non solo. I squilibri in questo mondo sono all’ ordine del giorno. E i scienziati hanno in quest’ epoca una immensa responsabilità grazie a non poche delle loro geniali invenzioni che oltrepassano limiti neanche concepiti. Infatti invadono i spazi di diverse generazioni che devono ancora nascere – sé avranno l’occasione.

Gli sviluppi galoppano . Gli eventi ci correggerano le nostre conclusioni affrettate o sbagliate molto rapidamente.
E un gioco a “Roulette Russa” su tanti piani mi pare e scopriremmo poi che gioco non è?
Sì darà la colpa a qualcuno.
La mia storia personale è quella di essere erede di una colpa collettiva di un popolo che ha co-creato un disastro inimmaginabile. Appunto, era difficile immaginarsela la vera dimensione degli intenti di chi tirava i fili...
Sarà questo ingrediente nella mia veste psicologica a favorire una percezione un tantino critica rispetto alle verità raccontate da ......chi crede di saperla raccontare.
Indago. E meno male che si può.
A differenza delle generazione precedente che non poteva, non più di tanto. Forse. O probabilemente.

Buona giornata - al fresco.

maria.heibel ha detto...

A differenza delle generazioni precedenti che non potevano....


fa caldo.

maria.heibel ha detto...

Articolo sul "Time" di ieri(19.8.2009)
Come vedi non passa giorno senza articolo su qualche grande giornale.

Can Geoengineering Help Slow Global Warming?


"....One way to turn down the thermostat would be to spread sulfur particles into the atmosphere, either through artillery or with airplanes, thickening the air enough so that it would bounce some sunlight back……….”

E sento l’aria thicker and thicker, onestamente parlando.


http://www.time.com/time/health/article/0,8599,1916965,00.html