sabato 19 maggio 2012

Batterie per motorini (dopo 4 anni)

Quattro anni fa ho montato sul mio motorino delle batterie al litio. Ne ho misurato la curva di scarica, e ho rifatto la misura due anni fa. Ora a due anni di distanza ho provato a vedere come andava.
Le celle al litio nel loro contenitore (ora un po' più rugginoso). L'elettronica di controllo che mi ha fatto un po' impazzire è quella montata sul coperchio

Ho usato lo stesso sistema di misura di 2 anni fa: ho registrato la tensione della batteria mentre si scaricava, nell'uso normale di tutti i giorni, e ho allineato la curva risultante in modo da sovrapporla alle precedenti. Be', in 4 anni (e 18 mila km percorsi) devo spostare le curve di un 6,5% della capacità nominale, cioè oggi le batterie tengono un 6,5% in meno rispetto a quando le ho comprate. Continuando così, arriveranno alla "fine vita" teorica dell'80% tra 12 anni. O in altre parole, dopo 70 mila km di percorrenza. Onestamente mi sembra troppo bello per essere vero, ma incrociando le dita dovrebbero durare ancora un bel po'. Secondo il costruttore, dovevano durare un migliaio di cicli completi equivalenti, cioè 60 mila km, mi sa che ci siamo vicino.

Curve di scarica delle batterie, nel 2008, 2010 e 2012, allineate sulla fine scarica a destra. Nel 2010 e 2012 sono spostate a destra rispettivamente del 3% e del 6,5%. In altre parole, oggi riesco a caricare le  batterie il 6,5% in meno di quattro anni fa.

In questi quattro anni ho avuto un po' di problemi, come succede spesso a chi si avventura per strade nuove. Le batterie sono veramente buone, non mi han mai dato problemi, solo questo inverno han cominciato ad accusare il freddo. Anche ora sentono le mattine fredde, i punti più bassi della curva corrispondono alle mattine a 7 gradi, ma sembra sia un effetto reversibile, con il caldo la tensione torna normale. Dopo 4 anni una cella si era leggermente disallineata, era "fuori" di mezzo Ah rispetto alle altre, e un paio erano sbilanciate di un quarto di Ah. Le rimanenti 10 erano perfette. Questo disallineamento causava qualche problema quando la carica era bassa, ma riallineandole è tornato tutto a posto.

L'elettronica di protezione delle batterie non effettua un riallineamento automatico, ed è di qualità non eccelsa, ad un certo punto mi ha lasciato a piedi. Per un po' sono andato "senza rete", con un occhio costantemente incollato al misuratore di carica per evitare di scaricare troppo le batterie, poi fortunatamente gli amici di EuroZev me ne hanno procurato un altro. Ho sperimentato vari tipi di copertura termica delle batterie, per evitare che il sole estivo me le cuocesse. E anche il caricabatteria, nato per celle al piombo, ogni tanto faceva i capricci e non si accendeva. O d'estate va usato rigorosamente di notte, altrimenti si surriscalda. Ma con un po' di pratica sono riuscito a risolvere tutti i problemi incontrati.

Ora riesco a fare qualche conto economico. L'investimento per motorino, batterie, ecc. è stato notevole, e spesso mi danno del matto. Ovviamente sono disposto a pagare più per inquinare meno, e quindi non mi sono mai preoccupato troppo per questo aspetto, ma mi sembra utile fare due conti.

Visto che le batterie al piombo, che costavano un quarto, dovevano essere cambiate ogni 6000 km, ho comunque risparmiato rispetto a quelle. Se davvero riuscissi a farci 60 mila km, significherebbe che le ho pagate 3,5 centesimi a km, a cui aggiungere 1 cent. di corrente (che non pago, offre il Comune). Per confronto uno scooter 4 tempi costa, di benzina, circa 5 centesimi a km, e un 2 tempi circa il doppio. Quindi, solo di benzina, ci sarei andato in pari. Inoltre ho molte meno spese di manutenzione; il motore elettrico è eterno, non ci sono cambi d'olio, revisioni, tagliandi. Occorre solo controllare i freni, cambiare i pneumatici, e riparare i piccoli guasti (una lampada bruciata, il sellino deteriorato, qualche botta). E soprattutto l'assicurazione costa molto meno, direi che già quella, in 10 anni, ti ripaga le batterie.

Ora sto pensando a retrofittare un secondo motorino, praticamente regalatomi da un collega quando ha dovuto sostituire le batterie al piombo (ora ha 10 km scarsi di autonomia). Ho scoperto che le batterie sono molto calate di prezzo, dovrei andare a spendere 1000 euro, la metà di quel che ho speso per il mio. Ma non è facile trovare produttori buoni, sono tutti cinesi e non hai mai molte informazioni sulla loro qualità. Soprattutto non si se le celle sono equilibrate bene, una batteria con celle non equilibrate è difficile da gestire, e dà rapidamente problemi. Ma spero di venirne a capo, con qualche aiuto.

13 commenti:

stefano ha detto...

la scelta che hai fatto è, dal punto di vista tecnico, un vero e proprio investimento..
tra l'altro riduci anche un altro tipo di inquinamento, che ormai non conta più nulla e mai viene nominato (se non in qualche convegno sperduto in europa) e cioè quello acustico..
con una batteria al litio di 10grammi mando un micro elicottero radiocomandato per almeno 6 minuti..la ricarico e dopo decine di voli tiene bene ancora di tensione e addirittura ritorna ai 4.2v dopo la carica quasi per magia..
peccato che tali scelte vengano effettuate solo da poche persone e che la maggior parte decida di spendere centinaia di euro in scooter pesanti, energivori, rumorosi (non ho mai capito se il limite di dB emessi valga anche per le due ruote..) e ulta-costosi.
complimenti comunque!

markogts ha detto...

Come è definito il "ciclo equivalente"? Se faccio dieci scariche al 50% è come farne 5 al 100% o la cosa è più complicata?

Certo fa impressione pensare che la batteria costa tre volte l'energia elettrica immagazzinata.

Gianni Comoretto ha detto...

@stefano: concordo in pieno sul rumore. Dopo essermi abituato al mio, usare uno scooter endotermico è fastidiosissimo, ti sembra di sedere su un martello pneumatico.

@markogts: Io definisco così il ciclo equivalente. Spesso ti danno la durata in numero di cicli VERI alle varie profondità di scarica, il che è molto fuorviante. Sui costi: con batterie al piombo da autotrazione sei sui 4 €/kWh, queste sei su 1,2 €/kWh, e le migliori LiFePO4 attuali sui 30 cent/kWh. Arrivi finalmente a un costo della batteria confrontabile a quello dell'energia immagazzinata.

È un grosso problema delle rinnovabili, se vuoi accumulare l'energia ti serve un investimento confrontabile con quello che serve a produrle, per questo si lavora così tanto sulle "reti intelligenti", che ne riducono la necessità.

jumar ha detto...

E' un contributo molto interessante, anche perche' viene da un utente finale. Mi sembra di poter dire che una riduzione di capacita' del 6.5% dopo 4 anni sia piu' che accettabile.
Vorrei citare questo post nel blog di solarecollettivo:
http://solarecollettivo.blogspot.it/
Stiamo organizzando un gruppo d'acquisto per scooter elettrici.
Grazie, Giuseppe

Claudio Casonato ha detto...

Il prossimo anno mio figlio sarà quattordicenne, ed ovviamente mi toccherà motorinizzarlo...

Ho già iniziato a parlare di moto elettriche, ed è ricettivo.

Al riguardo, ho letto di batterie al silicone. Sai qualcosa al riguardo?

markogts ha detto...

>Il prossimo anno mio figlio sarà quattordicenne, ed ovviamente mi toccherà motorinizzarlo...

Non sapevo fosse diventato obbligatorio... Comunque appena scoprirà che non c'è un getto calibrato e una marmitta da modificare, gli passerà la voglia. A 14 anni l'ultima cosa che vuoi è essere diverso dagli altri (quando invece è la vera figata)

Gianni Comoretto ha detto...

Su motorini elettrici e quattordicenni.

Un motorino elettrico non lo "trucchi", no n puoi toglierli i fermi, è dentro la curva velocità/potenza del controller. Quindi 45 km/h, punto.

Non fa rumore, tanto che i miei colleghi di kendo mi han soprannominato "ninja", per come gli arrivo silenziosamente alle spalle.

Scatta come un razzo al semaforo, ma dopo 20 metri i compagni senza fermi ti han bell'e ripreso.

E soprattutto è "diverso", sei quello "strano" ecologista. Certo, tu fai un pieno con 50cent contro i 5 euro dei compagni, ma tanto quello paga papa'.

Invece a 20 anni, quando il pieno lo fanno sui loro risparmi e essere "diversi" non è poi così male, mettono volentieri gli occhi su cose tipo questo: http://www.ecostrada.it/levante.html

CCriss ha detto...

Gianni riepilogo ad oggi piuttosto interessante e piuttosto dettagliato!! Anch'io ho uno scooter elettrico da circa due anni. Era con batterie al piombo, poi le ho convertite al litio in modalità "DIY"

Mi sono informato, trovato dove comprare ed alla fine implementare la soluzione. Faticoso ma divertente

Non ho ancora letto altri post sullo scooter e mi chiedevo che modello fosse...

Qui sotto trovi le miei esperienze sullo scooter elettrico se ti interessano!! Magari in seguito possiamo condividere esperienze e suggerimenti.Ciao

http://eco-mobilita.blogspot.it/

barry leon ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gianni Comoretto ha detto...

@Barry Leon: No commercial links masked by comments, please

jumpjack ha detto...

I miei due cents:
- Non esistono batterie al SILICONE, è la traduzione fatta da venditori babbei (ce ne sono un'infinità!) delle batterie al SILICIO, che sarebbero batterie al Piombo-Gel (gel di silicio, appunto).
- Gianni, come fai a dire che le batterie al piombo costano 4 euro a Wattora e quelle al litio 0,30 euro a Wattora?!? Le piombo costano intorno a 0,15 euro a wattora, le litio intorno a 0,50!
- I motorini elettrici possono essere "truccati" molto più facilmente di quelli termici, spesso sono addirittura già predisposti! Il mio Zem Star 45 ha un filo che, se collegato, lo limita a 45 km/h, mentre se scollegato lascia arrivare lo scooter fino a oltre 70 all'ora! L'ho immatricolato e assicurato come 125cc-equivalente.
- Il "ciclo equivalente": se faccio 3 scariche al 33%, e tra l'una e l'altra ricarico completamente la batteria, ho un ciclo di scarica equivalente: sono questi quelli che vengono effettivamente contati. Una batteria scaricata ogni volta solo al 30% può durare 1000 cicli equivalenti, mentre se scaricata ogni volta solo al 100% può durarne anche solo 200!

Fatevi un giro sul mio Diario Elettrico relativo allo scooter elettrico che possiedo da più di un anno:
http://jumpjack.wordpress.com/2012/12/10/indice-del-blog-10-dicembre-2012/

Gianni Comoretto ha detto...

Sui costi. Un kWh di piombo-gel per autotrazione non l'ho mai pagato meno di 250 euro. E non mi ha mai fatto più di 200 cicli equivalenti, spingendole fino al 20% della capacità iniziale. Che fa 1,25 euro a kWh. Di solito mi sono durate meno, molto meno, e facendo una media direi che sono sui 2 euro al kWh.

Il prezzo delle LiFePO4 sta calando rapidamente. Attualmente siamo sui 500 euro/kWh, con numero di cicli che pure sta rapidamente aumentando. Io ho fatto il conto sui 1000 cicli, ma se si arriva a 2000 ecco che il prezzo magicamente si dimezza. Voglio però vedere se i 2000 cicli dichiarati (all'80% di profondità, quindi sarebbero 1600 cicli equivalenti) sono reali o sulla carta.

Sul truccare, dipende tutto se il controller è predisposto. Quello dell'Oxygen è blindato, non c'è verso di intervenire neppure per il costruttore, in quanto la ditta che ha progettato il controller non esegue modifiche e non rilascia i codici neppure a loro.

Gianni(Turbo) ha detto...

perchè non racconti anche qui la tua esperienza?
potrebbe essere utile a molte altre persone.

http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-ciclomotori-elettrici/