mercoledì 18 marzo 2009

Penne e scie

(Articolo aggiornato con qualche link all'interessantissima spiegazione sul blog sciemilano)

Sono stato intervistato da Controradio, per un "microfono aperto" sul tema delle scie chimiche. Il mio contraltare era Corrado Penna, un fisico che ha redatto un lungo dossier sull'argomento, raccogliendo materiale soprattutto dal sito Tankerenemy.

Mi sono quindi letto per bene questo dossier, e francamente ci sono diverse cose che proprio non mi tornano. Siccome non mi pagano, qui mi concentro su un solo punto, che mi sembra cruciale. Magari tornerò, se ho tempo, sugli altri, ma su tante cose proprio sorvolerò. In particolare non prenderò neppure in considerazione tutta la parte su come sono cattivi i militari e chi sparge scie. Lo so da me, ho un nonno che ha fatto un soggiorno turistico a Dachau e non mi illudo sulla bontà umana. Quel che mi interessa qui è capire (magari da lui, se avrà la cortesia di rispondermi) da dove saltino fuori certe affermazioni che derivano dalla fisica che in teoria abbiamo studiato entrambi.

Il punto sarebbe che le scie di condensa sono rarissime. Lo ripete nell'intervista, e ci dedica i capitoli 7 e 8 del dossier. Se le scie si formano spesso, allora quel che vediamo non è strano. Se si formano in condizioni rarissime, sì. Penna ribadisce il concetto nei commenti all'intervista, e di fronte alla mia affermazione sul fatto che un fisico i conti necessari li sa fare, anziché farli continua a ripetere "è impossibile che..".

Quindi chi segue, e non ne sa niente, si trova di fronte due affermazioni molto categoriche:

Penna: La scienza dice che per avere una scia servono -40 gradi, e 70% di umidità relativa. E si dissolvono in 5 minuti al massimo. Se non c'è umidità le scie sono assolutamente impossibili, come sono impossibili scie persistenti.
Io: La scienza dice che le scie non persistenti si formano spessissimo, anche senza umidità atmosferica; quelle persistenti non troppo di rado (ed esistono, soprattutto)

O credete a me, o credete a lui. Non si scappa, uno dei due mente. Ma siccome nella scienza il principio di autorità non vale, andiamo a consultare la letteratura scientifica, per vedere di persona cosa dice.

Nel 1953 un certo signor Appelman calcolò in che condizioni si formano le scie. Quelle persistenti (che già allora quindi esistevano) e quelle non. Sotto 50 gradi sottozero (ma anche -45, dipende dal motore, dalla quota e tante altre cose) le scie si formano sempre e comunque, anche senza un briciolo di umidità nell'aria. Da allora, tutti quelli che han studiato le scie, pubblicando qualcosa in una rivista scientifica, si sono rifatti a quei calcoli, raffinando, precisando, integrando, ma la base è quella.

Se non ci credete, consultatevi l'articolo o i tanti siti che lo spiegano. Se non vi torna, rifatevi i conti. Se vi vengono diversi, cercate di far pubblicare il vostro rivoluzionario articolo in una rivista di meteorologia. Se uno volesse riguardarsi i conti può passare dal sito di cuorenero, un fisico che a differenza di Penna i conti li fa (e a differenza di me li pubblica in un blog, i miei sono su fogliacci). Un volenteroso ha pure tradotto i conti in un programma per computer.

L'articolo di Appleman è complicato, ma alla portata di un fisico. Quel che ne salta fuori, è che le scie si formano se la temperatura è meno di un tot, che dipende dalla pressione (quota) e umidità. Il tutto è riportato in un grafico, che è spiegato ad esempio qui e qui. Le condizioni per la persistenza, con tanti dettagli interessanti, sono spiegate qui.
I conti li ho rifatti per i giorni per cui, secondo Penna, le scie erano impossibili. Nel grafico qui accanto sono riportati i dati delle radiosonde di Linate nei giorni tra il 12 e il 18 febbraio, assieme alle condizioni per la formazione di scie. Le righe rosse e viola indicano le temperature a cui cominciano a formarsi scie, per umidità (da sinistra) di 0%, 30%, 60%, 90% e 100% (secondo Appleman). Le scie si formano se la fa più freddo, quindi a sinistra delle curve. Per temperature a sinistra di tutta la fascia ci sono sempre scie, qualsiasi sia l'umidità. La scala verticale è la pressione, che corrisponde grossomodo alla quota. Le linee verdi indicano le tipiche quote nei giorni in esame.

Si può vedere che in tutti i giorni esaminati c'erano le condizioni per la formazione di scie tra i 9000 e gli 11.500-12 mila metri. Sempre. Sono scie non persistenti, ma con 65-70 sotto zero per sublimare ci mettono un pochettino.

Naturalmente la scienza è un sistema aperto. Uno può prendersi l'articolo scientifico (che è pubblico) in cui quei conti sono stati fatti, e dire "qui sono sbagliati". Ma il problema è che quei conti si basano su fisica di base. Se uno si va a guardare in dettaglio tutti i particolari del fenomeno, può magari ritoccare le temperature. E' un processo complicato, ci sono molte incertezze per cui abbastanza spesso le scie si formano o meno a loro criterio. Ma non puoi sostenere che non si formano, è come dire che l'acqua non ghiaccia mai.

Comunque chiedo ancora, ufficialmente a Penna: mi rifà i conti di Appleman (1953) e mi dice dove sono sbagliati? O se non sa farli (ma non voglio insinuarlo, sarebbe da ritiro della laurea), mi porta almeno un articolo scientifico (referato) che dice dove sono sbagliati? (Penna continua a sostenere che i conti lui li fa, ma si riferisce al semplice confronto tra i dati delle radiosonde e la sua formula magica "le scie si formano solo con -40 gradi e umidità del 70%")

Gli aerei a 10 km non si distinguono ad occhio nudo? Un 747 a 13 km, accanto alla Luna

Detto questo tutto il resto del ragionamento crolla. Se sono in una situazione in cui le scie durano ore, e si vedono aerei ogni 10 minuti, è chiaro che nel cielo si formeranno reticolati di scie. Anche se l'aereo ripassa nella solita aerovia, la scia nel frattempo si sposta, e avrò tante scie parallele. Anche nei giorni senza scie gli aerei ci sono, ma senza quelle ad indicarmeli è difficile "beccarli", ed in ogni caso un aereo in media ogni 10 minuti non fa lo stesso effetto.

Un aereo ogni 10 minuti fan tanti aerei il giorno. Possibile? Be', una scia si può scorgere tranquillamente a 40 km, guardando il cielo tengo sotto controllo una regione di almeno 80 km di lato. E Penna sembra non notare che un aereo, attraversando l'Italia, di quadratoni di 80 km ne attraversa diversi (cinque? una dozzina? un volo di aereo va dai 500 ai 1000 km), non lo vede solo lui.

Alla fine i numeri tornano con quelli del totale dei voli civili in Italia. 1.723.000 voli l'anno, come cita Penna, 4700 il giorno, su un centinaio di quadratoni attraversati almeno 5 volte per aereo fan 240 voli al giorno per quadratone. Tutto molto a spanne, ma significa che molti aerei non li vediamo, non che quelli che vediamo sono troppi. Se lui in qualche giorno ne vede solo 2-3, evidentemente senza scie non riesce a trovarli.

Scie persistenti sul Chianti, una mia vecchia diapositiva del settembre 1995.

48 commenti:

Anonimo ha detto...

Gianni, il penna i conti non li sa fare, ti ribattera' con la solita aria fritta che basta osservare, vibravito docet

Hanmar ha detto...

Secondo me hai sottostimato la dimensione dei "quadratoni".

Se uso la classica formula D = 3,57 x sqrt{h}, dove per h intendo la quota "tipo" delle scie di 10.000 m arrivo ad un raggio di 357 km.
Anche dimezzandolo siamo sempre a 150 km di raggio.

Saluti
Michele

markogts ha detto...

Concordo con Hanmar sul "diametro medio di visibilità". Vedo senza alcuna difficoltà aerei su un'aerovia a 60 km da qui, e posso seguire un aereo per una decina di minuti, che fa 150 km, alle loro velocità.

Sottolineo poi questa frase

Sono scie non persistenti, ma con 65-70 sotto zero per sublimare ci mettono un pochettino.

Ci eravamo arrivati anche io e Massimo da soli. Basta pensare all'acqua in un bicchiere in frigorifero: l'ambiente è sicuramente secco, e sicuramente l'acqua dovrebbe evaporare, ma ci impiegherà comunque molto tempo. In genere sono le condizioni da scie persistenti ma che non si espandono, con cielo ancora perfettamente azzurro.

Il problema della persistenza poi si separa dalla pura termodinamica per entrare in quello della termocinetica, tutt'altro che banale. Come fai a definire una scia "persistente"? 5 minuti? Un'ora? Insomma, qui entra in gioco quella flessibilità mentale che dovrebbe essere tipica di chi ha fatto studi scientifici, mentre ci troviamo di fronte gente che osa dire che 4/5 di luna sono "molto diversi" da una luna intera.

Se volete capire come ragiona un complottista medio su questo tema, potete farvi un paio di risate con questi commenti (warning, commenti pallosissimi e ripetitivi).

Gianni Comoretto ha detto...

Michele, 357 km significa qualcosa proprio sull'orizzonte, sgombero e senza foschia.

Mi sono limitato ad aerei a un 15 gradi sull'orizzonte. Fino a 5 gradi (130 km) qualcosa vedi, ma la scia è proprio una rigolina nella foschia. E volevo essere conservativo.

Gianni Comoretto ha detto...

Sulla "persistenza" a -70. Non è facile ragionare su quelle condizioni. La tensione di vapore rispetto al ghiaccio a quelle temperature corrisponde a milligrammi per metrocubo, o parti per milione in peso.

Il frigo è per definizione saturo rispetto al ghiaccio, anche se alzando un attimo la temperatura è subito secchissimo (incidentalmente questa è la spiegazione degli strati secchi che ogni tanto vede Rosario nei radiosondaggi).

Il motivo per cui la scia permane non è il tempo materiale che ci mette il ghiaccio a sublimare, ma il tempo che ci mette la scia a diluirsi abbastanza da far scendere l'umidità assoluta sotto quegli infinitesimi valori. Considerato che parti da un'umidità assoluta dell'8%, devi diluire la scia di un fattore 10.000 (circa 100 in diametro) prima che si dilegui.

Mikail Lanart-Hastur ha detto...

@Gianni:
Pretendere che Corrado Penna sia in grado di fare i conti è come pretendere che Rosario Marcianò capisca qualcosa di trigonometria o che faccia vedere il telemetro che dice di aver comprato: ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE.

E se Corrado Penna si ritiene offeso da questo, dimostri che non è vero facendo i calcoli, allora avrà le nostre scuse.
Qualsiasi sua altra risposta non sarà altro che la conferma che è INCAPACE DI FARE I CALCOLI, per cui è una persona inaffidabile e chi si fida di lui è in malafede (Pepe fascistello Ramone docet)

markogts ha detto...

Il frigo è per definizione saturo rispetto al ghiaccio

Io parlavo del frigo, non del congelatore. E' noto che il frigo è un ambiente secco, per un motivo molto semplice: la piastra dell'evaporatore, per poter raffreddare, deve essere più fredda dell'aria. Se questa differenza di T è troppa, si forma condensa, a spese dell'aria che si asciuga. La condensa non torna più nell'aria calda perché sta a contatto con l'evaporatore che è più freddo. Mi pare che è questo quello che intendevi con la frase successiva.

Poi: Considerato che parti da un'umidità assoluta dell'8%, devi diluire la scia di un fattore 10.000 (circa 100 in diametro) prima che si dilegui.

Non ti seguo, ovvero ti seguo in principio, ma nn capisco l'8% "assoluto". Se sono sopra lasaturazione (100%) nella scia, poniamo 400%, mentre l'ambiente è all'8% relativo, dovrei diluire (400-100)/(100-8)=3,26. Stessi conti li possiamo fare in termini di umidità assoluta. Ma non capisco come salti fuori il tuo fattore 10000.

Gianni Comoretto ha detto...

Il gas di scarico di un motore a combustione stechiometrico contiene l'8% di H2O. Il 100% di RH_ice a -70 gradi e 200 hPa corrisponde ad un'umidità assoluta grossomodo di 7 ppm (0.257 Pa, ma pesa circa il 55% dell'aria). Devo diluire lo scarico di 10 mila volte per passare dalla prima alla seconda.

Non so quanto sia lo scarico (stechiometrico) di un turbofan. Sapendo quanto consuma al km, si puo' fare i conti, ma i miei familiari e conoscenti mi stan già cazziando abbastanza per il tempo che perdo dietro a 'ste cose.

Nico ha detto...

Come si vede che nessuno di quei "signori" è mai salito in quota... a meno che non parliamo di canne..

markogts ha detto...

ma i miei familiari e conoscenti mi stan già cazziando abbastanza per il tempo che perdo dietro a 'ste cose.

Siamo in due...

Hanmar ha detto...

3

Saluti
Michele

darkskies ha detto...

Ho realizzato un programmino per il calcolo numerico della t critica di formazione delle contrails. Spero possa essere di supporto.

Qui

Un saluto e complimenti per l'impegno.

Marco.

ShadowRider ha detto...

4...

AcarSterminator ha detto...

@ Gianni
Scusa se rompo, il link al "programmino per computer" nell'articolo è sbagliato, non punta al blog di darkskies.

Per quanto riguarda il Penna, a mio parere i casi sono tre: o si è bevuto il cervello dopo aver conseguito la laurea, o ha comprato la laurea, o è in malafede.

Michele.

Gianni Comoretto ha detto...

Suvvia. Non facciamo attacchi ad personam.

Sono convinto che Penna sia in grado di scrivere una pagina con tutte le formule del caso in cui mi spiega perché secondo lui quel che dicono i meteorologi e' sbagliato. O farsela scrivere dal suo Scott Stevens, se trova un po' di tempo dopo aver denunciato che l'uragano Katrina e' stato creato dai cinesi come arma anti-USA.

Aspetto anche la dimostrazione di come le onde elettromagnetiche possano influenzare le nubi. Un conto di base, che mostri che le potenze richieste non sono di qualche megawatt a metroquadro, come nel brevetto di Eastlund che viene sempre associato ad HAARP, ma i pochi milliwatt a metroquadro che possiamo pensare vengano inviati dai ripetitori, o picowatt a metroquadro che ci arrivano da HAARP.

Nico ha detto...

guarda che scrive su un forum..
http://poteriocculti.mastertopforum.net/viewtopic.php?p=752#752

non esistono le scie di condensa ormai.. troppo THC

Nico ha detto...

Subito dopo qualcuno riporta le "tue" menzogne..

http://poteriocculti.mastertopforum.net/viewtopic.php?p=6270#6270

Hanmar ha detto...

Ossignur...

Nico, la prossima volta avvisami di cosa trovero' nei tuoi link!!! O_O

Questi sono piu' sciroccati di quelli di sciechimiche!

Saluti
Michele

Prez ha detto...

La didascalia della foto con l'aereo accanto alla luna è decisamente sballata.
Per essere un 747 come minimo gli mancano due motori; quanto alla quota non so come sia stata stimata, dal momento che neanche l'autore della foto ha identificato il velivolo.
Se stracchino vede una cosa del genere, come minimo ci imbastisce un articolo.
Ah no, dimenticavo che lui confonde i piccioni con gli ufo.

Prez ha detto...

Adesso l'aereo è giusto, sono i conti sulla distanza che non mi tornano.

Ho misurato la lunghezza dell'aereo e il diametro polare della Luna sulla foto e mi risultano rispettivamente 232 e 480 pixel.

Considerando il semiasse maggiore dell'orbita lunare pari a 384400 km, il diametro polare di 3472 km e la lunghezza del 747 di 70.6 metri, mi viene fuori questa stima sulla distanza:

70.6/Tan((232/480)*Atan(3472/384400)) = 16172.25 metri.

markogts ha detto...

Prez, si, con quei numeri ottieni quella distanza. Se osservi la posizione reciproca dei piani di coda verticali e orizzontali, noti che l'aereo passa a circa 45 gradi sull'orizzonte. e 16 km di distanza sono proprio 11 km di quota diviso la tangente di 45° (a spanne). Ovviamente, per essere precisi, dovremmo tener conto dei fenomeni di prospettiva nello stimare le dimensioni dell'immagine dell'aereo.

PS quando fai i calcoli con angoli "piccoli" puoi omettere tangenti ed arcotengenti. Se rifai il calcolo con semplici moltipliche e divisioni, ottieni 16171,92m, un errore del tutto trascurabile in questo caso.

markogts ha detto...

Errata corrige: 16 km di distanza sono 11 km di quota diviso il seno di 45°.

Prez ha detto...

Markogts, quel che dici non fa una piega, ma in questo caso mi pare che la quota di volo sia del tutto secondaria.

Il punto è confrontare la dimensione apparente di un aereo che vola ad una certa distanza dal punto di osservazione, con quella della Luna.

Gianni Comoretto ha detto...

Sulla foto:

Avevo in mente quella foto, ma aggiornando il blog a mezzanotte ho preso una foto sbagliata. E avevo fatto i conti assumendo fosse un 747, mentre chiaramente non lo era.

I 13 km erano un po' a spanne. Se l'aereo fosse preso esattamente di lato, sarebbe a 15-16 km. Non si può essere più precisi senza sapere luogo e data, la Luna ha un'orbita ellittica ed è abbastanza vicina da cambiare significativamente di dimensioni durante il giorno (siamo più vicini quando transita che quando sorge/tramonta).
Però l'aereo è visto inclinato, un po' a spanne direi che siamo a circa 30 gradi di prospettiva. Che significa dover moltiplicare la distanza per 0.6. 13,5 km, appunto. Con tutte le incertezze, da 12,5 a 14,5.

Comunque ripeto che sono stime abbastanza grossolane. Quel che volevo far vedere è che anche con stime a spanne riesci a capire se gli aerei siano troppo bassi o no, se ce ne sia troppi/troppo pochi, ecc. L'importante è fare le assunzioni di base giuste, se parti da "gli aerei a 10 mila metri non si sentono", "dovrebbero passare 10 aerei il giorno", "per fare le scie serve RH>70%" invece di fare i conti, non vai da nessuna parte.

markogts ha detto...

Sì, e mi pare che tutto torni: un aereo a dieci km dall'osservatore ha dimensioni apparenti paragonabili alla Luna (si parlava di 4/5, no?). A 16, è grande circa la metà (232 contro 480 px, se i tuoi conteggi sono giusti, non li ho verificati). La distanza di 16 km dall'osservatore è compatibile con le quote di volo.

Non capisco cosa non ti torna.

Antonio Pesce (chimico) ha detto...

Mi fate ridere, anzi mi fate pena...
1) studiate Nikola Tesla e poi parlate;
2) HAARP altro che picowatt: reinvito a documentarsi su Nikola Tesla ed il nipote ancora vivente;
3) Le balene vanno a riva: cosa sarà?
4) La sigla del TG1 contiene un filmato di fondo in cui si intravedono le scie chimiche: ci vorranno abituare subliminalmente a questa vista?

Mi piace come mettete in redicolo una (brutta) realtà di cui facciamo tragicamente parte.

Nico ha detto...

Ragazzi, ci ho pensato.. ha ragione questo qui..
E ho anche una teoria.. a breve scrivo un post.

Gianni Comoretto ha detto...

Ho studiato Tesla. Mi potresti indicare, per favore, in che cosa c'entra con HAARP? Vorrei pero' dei calcoli, che lui ha fatto, non un "Tesla sapeva come fare il raggio della morte", per favore.

HAARP produce livelli di esposizioni come quelli che ho detto. Basta farsi due conti, o misurar. Le onde elettromagnetiche si misurano molto bene, e o ci sono o non ci sono. Non le possono emettere di nascosto.

Denis ha detto...

Ho paura che entrambe le fazioni in lotta siano utili al medesimo fine: creare confusione intorno ad un fenomeno in maniera da renderne impossibile la comprensione.
Da una parte i complottisti che fanno di tutto per risultare fumosi con la loro mancanza di riferimenti precisi. Dall'altra gli scettici (che comunque trovo molto aggressivi e presuntuosi e quindi poco credibili) che risultano altrettanto fumosi con le loro sterminate pagine di linguaggio tecnico che non dice nulla.
Mi affido alla mia memoria. Un cielo invaso da scie biancastre e persistenti è una novità degli ultimi 15 anni. Le scie di condensazione che ricordo negli anni '80 e prima erano diafane e non biancastre.
Il traffico aereo secondo le stime ufficiali è in calo da quasi un decennio.
Si riduce il traffico aereo (compagnie che falliscono o si riducono drasticamente) ma aumentano in cielo i reticolati di scie.
Non mi ricordo aerei di linea che procedevano l'uno accanto all'altro oppure uno a breve distanza dall'altro.
Ho la sfortuna di lavorare all'aperto. Posso osservare il cielo per tutta la giornata e di anomalie rispetto al passato ne vedo tante, troppe.
Aerei di linea (?) che volano dritti perpendicolari al terreno. Come staranno in quel momento i viaggiatori? Schiacciati ai sedili mentre aspettano di entrare in orbita?
Di fronte ad evidenti anomalie mostrare supponenza e presunzione è un atteggiamento sospetto anche per chi non abbraccia una mentalità da complotto.
Non so a cosa servano queste pratiche nei cieli ma non sono fenomeni da sempre esistiti.
La mia memoria non mi ha mai ingannato. Un giorno sicuramente lo farà. Per ora mi ricorda di stare all'erta perché se una guerra di occupazione di stampo nazista è stata possibile in Iraq grazie a grossolane menzogne avallate dai più "attendibili" scienziati, intellettuali e uomini politici d'ora in avanti qualsiasi organo ufficiale perde il suo manto di credibilità per diventare uno strumento d'aggressione ai danni del libero cittadino.
La maggior parte delle persone non guarda il cielo, passa il grosso delle sue giornate al chiuso di appartamenti, uffici e fabbriche, non si interessa della vita pubblica. Queste persone non sono neppure sfiorate dagli atteggiamenti degli uomini di potere.
Ma chi segue le vicende di geopolitica non può che constatare un forte degrado della classe dirigente occidentale composta da uomini che non sanno più parlare. A svilupparsi è stata la tecnica che ormai ipertrofica sfugge al controllo dei vari Dottor Stranamore per schiantarsi sul genere umano.
La modificazione della vita sulla Terra è ormai a buon punto, indietro non si torna, sono contento di non aver figli a cui lasciare in eredità l'inferno che si sta scatenando su questo sciagurato pianeta.

Gianni Comoretto ha detto...

@denis
Purtroppo la memoria può giocare brutti scherzi. Anch'io guardo un sacco il cielo e ricordo da sempre scie uguali a quelle odierne, anche se meno frequenti. Siccome cose del genere, in tutti i campi, sono frequenti, è bene cercare in questi casi dei documenti: foto, filmati, riprese da satellite...
In questo blog ne ho riportate un po', altre ne trova facilmente in rete. Giudichi lei. E naturalmente se trova foto differenti me le segnali, o me le mandi, le esaminerò con piacere.

Onestamente la sua osservazione di aerei "normali" (non caccia o aerei acrobatici) che salgono in candela mi lascia perplesso. Personalmente non ne ho mai visti, e ormai di aerei ne ho osservati con attenzione a centinaia, tutti in volo orizzontale. Ma il punto non è questo, è che i motori e la struttura di un aereo non consentono simili manovre, nel migliore dei casi andrebbe in stallo, e probabilmente le ali si spezzerebbero. Per cui le sarei molto grato se mi potesse procurare delle foto di questi aerei, per capire se si tratti di un'illusione ottica o di qualche strano velivolo di cui non ho mai sentito parlare.

La seconda parte della sua lettera onestamente non l'ho capita. Che c'entra con le scie? Se gli USA invadono l'Iraq allora le scie di condensa in realtà sono irrorazioni chimiche? Se qualche scienziato al soldo dei militari si è prestato a sostenere prove false (ma direi che la maggior parte erano portate direttamente dai miliari) allora gli scienziati nel loro complesso sono asserviti ai militari? Sono d'accordo su diverse delle cose che dice, ma se lei pensa che gli scienziati siano "dall'altra parte", che siano delle specie di dottor Stranamore, che gli astronomi non guardino il cielo, mi sembra proprio si stia sbagliando.

Concludendo, mi sembra che l'unico atteggiamento che non sia di presupponenza e presunzione sia quello di studiarsi, con umiltà, le spiegazioni tecniche. Fornire documenti, ed esaminarli con persone competenti.

Denis ha detto...

Lavoro nei campi. Più d'una volta ho visto aerei bianchi simili ad aerei di linea volare perpendicolari o quasi al terreno. Ho visto aerei disposti a schiera uno a capo della squadriglia e altri due nell'immediato seguito rilasciare dalle code e non da sotto le ali dove sono alloggiati i motori scie dense che tendono ad allargarsi e a formare cirri. Si tratta di evidenze non di opinioni.
Gli scienziati corrono da chi li paga di più e chi paga paga perché siano dette certe cose e non altre. L'umanità è sempre più debole e malaticcia, vive di più ma in preda a malattie di ogni genere. La scienza non ha risolto problemi, ne ha creati. Troppi.

markogts ha detto...

Denis, studia un po' la prospettiva. Non esistono aerei di linea in grado di volare in verticale, evidentemente sei vittima di bias cognitivo: VUOI vedere cose strane e le vedi. Vedi aerei che ti vengono incontro, volando orizzontali, a dieci km di quota, a cinquanta-cento km di distanza. La scia che rilasciano sembra salire in verticale dall'orizzonte, ma è orizzontale.

Denis ha detto...

Provengo da una famiglia estremamente pratica e legata alla concretezza. Sono nel pieno delle mie facoltà fisiche e mentali. Come ho scritto poco fa parlo di aerei SIMILI ad aerei di linea, non scommetterei sul fatto che SIANO aerei di linea. Lavoro la terra, sono abituato a guardare le cose per quel che sono e non a inseguire chimere. Gli alberi da frutta non fruttificano più se non li si sottopone a trattamenti chimici della bayern o della monsanto. Fino a vent'anni fa bastava un po' di verderame. Anche questa è un'illusione?

Denis ha detto...

I partiti europei che contano, di destra e di sinistra, verranno poi sostanziosamente finanziati dalle industrie chimico-farmaceutiche, allo scopo di assicurarsi il monopolio dei trattamenti di malattie vere come il cancro e le cardiopatie, di malattie inventate (come quella sull’Aids maschile), e di quelle in via di invenzione (come il nuovo Aids femminile chiamato HPV o Papillovirus).

Una vera legione di individui e di centri di potere che facciano lobby e facciano mafia per l’industria farmaceutica è stata ingaggiata per influenzare legislatori, controllare gli organi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo. E’ trapelato che, solo nel 1961, le industrie farmaceutiche hanno donato generosamente 8 milioni di US$ ad Harvard, 8 a Yale, 10 alla John Hopkins, 1 alla Stanford e 1,7 alla Columbia. Le cifre degli anni successivi non sono state rivelate.

Ecco, il farabutto decalogo del Codex Alimentarius:

1) Eliminazione di ogni supplemento alimentare naturale e sostituzione dei medesimi con 28 prodotti di sintesi chimico-farmaceutica (chiaramente tossici), dosati e disponibili soltanto in farmacia.

2) Eliminazione di tutte le medicine alternative, naturiste, ayurvediche, tibetane, cinesi.

3) Eliminazione dell’agricoltura biologica. Ogni mucca del pianeta sarà trattata con ormoni della crescita ricombinati geneticamente dalla Monsanto. Ogni animale da carne del pianeta dovrà: A) continuare ad essere obbligatoriamente, senza remissioni, animale da carne; B) continuare ad essere obbligatoriamente trattato con antibiotici ed ormoni della crescita.

4) Approvazione generalizzata, cioè normalizzazione degli OGM, che non dovranno più nemmeno essere etichettati come tali.

5) Reintegrazione di sostanze cancerogene ma produttive, in linea con quanto già fatto dal medesimo Codex Alimentarius nel 1961, quando 7 sostanze pericolose, unanimemente vietate da 176 nazioni, come la hexachlorobenzene, la dieldrina, l’aldrina, vennero rimesse in libero commercio.

6) Normalizzazione dei processi di irradiazione al cobalto su quasi tutti gli alimenti umani. Ciò significherà che la gente sarà costretta ad alimentarsi con patate che non germinano più, con mele-banane-castagne mortificate e prive di nerbo, tutte cose contro le quali il movimento igienistico americano (ANHS) sta combattendo da anni negli USA.

Ultimissimi passi, questi, per arrivare alle seguenti attuazioni:

7) Massimizzazione della medicalizzazione e della farmacizzazione.

8) Obbligatorietà estesa a una serie di vecchie e nuove vaccinazioni.

9) Pressione e terrorismo costante sulla popolazione mondiale per indurla a seguire i propri piani mefistofelici.

10) Controllo della rete Internet ed eliminazione di ogni possibile dissenso

Denis ha detto...

I partiti europei che contano, di destra e di sinistra, verranno poi sostanziosamente finanziati dalle industrie chimico-farmaceutiche, allo scopo di assicurarsi il monopolio dei trattamenti di malattie vere come il cancro e le cardiopatie, di malattie inventate (come quella sull’Aids maschile), e di quelle in via di invenzione (come il nuovo Aids femminile chiamato HPV o Papillovirus).

Una vera legione di individui e di centri di potere che facciano lobby e facciano mafia per l’industria farmaceutica è stata ingaggiata per influenzare legislatori, controllare gli organi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo. E’ trapelato che, solo nel 1961, le industrie farmaceutiche hanno donato generosamente 8 milioni di US$ ad Harvard, 8 a Yale, 10 alla John Hopkins, 1 alla Stanford e 1,7 alla Columbia. Le cifre degli anni successivi non sono state rivelate.

Denis ha detto...

Ecco, il farabutto decalogo del Codex Alimentarius:

1) Eliminazione di ogni supplemento alimentare naturale e sostituzione dei medesimi con 28 prodotti di sintesi chimico-farmaceutica (chiaramente tossici), dosati e disponibili soltanto in farmacia.

2) Eliminazione di tutte le medicine alternative, naturiste, ayurvediche, tibetane, cinesi.

3) Eliminazione dell’agricoltura biologica. Ogni mucca del pianeta sarà trattata con ormoni della crescita ricombinati geneticamente dalla Monsanto. Ogni animale da carne del pianeta dovrà: A) continuare ad essere obbligatoriamente, senza remissioni, animale da carne; B) continuare ad essere obbligatoriamente trattato con antibiotici ed ormoni della crescita.

4) Approvazione generalizzata, cioè normalizzazione degli OGM, che non dovranno più nemmeno essere etichettati come tali.

5) Reintegrazione di sostanze cancerogene ma produttive, in linea con quanto già fatto dal medesimo Codex Alimentarius nel 1961, quando 7 sostanze pericolose, unanimemente vietate da 176 nazioni, come la hexachlorobenzene, la dieldrina, l’aldrina, vennero rimesse in libero commercio.

6) Normalizzazione dei processi di irradiazione al cobalto su quasi tutti gli alimenti umani. Ciò significherà che la gente sarà costretta ad alimentarsi con patate che non germinano più, con mele-banane-castagne mortificate e prive di nerbo, tutte cose contro le quali il movimento igienistico americano (ANHS) sta combattendo da anni negli USA.

Ultimissimi passi, questi, per arrivare alle seguenti attuazioni:

7) Massimizzazione della medicalizzazione e della farmacizzazione.

8) Obbligatorietà estesa a una serie di vecchie e nuove vaccinazioni.

9) Pressione e terrorismo costante sulla popolazione mondiale per indurla a seguire i propri piani mefistofelici.

10) Controllo della rete Internet ed eliminazione di ogni possibile dissenso

Denis ha detto...

Il consorzio chimico-farmaceutico moderno, quello che oggi conosciamo, è stato concepito da un’associazione condotta dagli eredi Rockfeller e dalla IG Farben della Germania nazista. La compagnia Standard Oil, appartenente ovviamente a John D. Rockefeller, deteneva nel 1939 il 15% delle azioni del nuovo consorzio tedesco-americano.


Non a caso, gli stabilimenti industriali della IG Farben vennero accuratamente evitati dai bombardamenti americani durante l’ultima guerra mondiale.

Sin dal 1932, la IG Farben aveva finanziato Adolf Hitler con 400.000 Marchi di allora. Senza tale aiuto il secondo conflitto mondiale non avrebbe mai avuto luogo, sentenziò il Tribunale di Norimberga del 1951.

Denis ha detto...

Nel 1941, l’IG Farben costruì la più grande industria chimica del mondo ad Auschwitz, sfruttando la disgraziata manodopera dei campi di concentramento, e fabbricando pure il micidiale gas Zyklon B.

A Norimberga, vennero dichiarati colpevoli di genocidio, schiavitù, furto e altri orribili crimini, 24 responsabili della IG Farben, e la ditta venne divisa legalmente in BASF, Bayer e Hoechst. Le due dozzine, vennero però liberati dal carcere già nel 1952, con l’aiuto di Nelson Rockefeller, il loro ex-padrone commerciale che a quei tempi era ministro degli Affari Esteri negli USA. Una volta liberati, gli ex-capoccia IG Farben si infiltrarono nell’economia tedesca occupando ruoli industriali di primaria importanza.

Denis ha detto...

Nel 1955 l’industria chimica mondiale viene raggruppata sotto gli auspici della Camera di Commercio Internazionale delle Nazioni Unite e del governo tedesco, sotto il nome latino di Codex Alimentarius, una sigla di comodo sotto la quale stanno concentrati e camuffati i più intricati e sporchi interessi del globo.

markogts ha detto...

E tutto questo spam cosa c'entra con il fatto che le scie che vediamo non sia banale vapore acqueo?

Un filmato di questi aerei che volano in verticale c'è?

Denis ha detto...

Dello spam mi scuso, sinceramente non mi sembrava di aver postato più volte le stesse cose, ho postato due volte la parte che non ho visto apparire.
Ma tu lo sai che anche gli alberi di noce non arrivano a vedere i propri frutti maturi? Seccano prima di maturare e molti alberi muoiono.
Ma tu hai un'opinione a riguardo di tutte queste anomalie che mi trovo a dover affrontare da 15-20 anni a questa parte?
Foto non ne ho, uso i miei occhi.
Ma tu hai un'opinione riguardo alla storia della bayer e riguardo al fatto che gli alberi da frutto non fruttificano più?
Hai un'opinione o pure per quella hai bisogno di una foto?

markogts ha detto...

Io parlo di scie e su quelle ho un'opinione. Non ho opinioni sulle tue affermazioni in ambiti che non conosco e su dati che non dispongo.

Denis ha detto...

Ma tu lo sai che le viti si ammalano con una facilità impressionante, che bisogna estirparle e ripiantarle ogni 4 anni? Lo sai che qualità rare e pregiate stanno scomparendo perché per mantenerle sono necessari tanti di quei trattamenti chimici che non è più conveniente fare il viticoltore dal momento che quello che si spende per i trattamenti è di gran lunga superiore a quello che si guadagna vendendo l'uva?
Tu lo sai cosa metti in bocca quando mangi? Mangi veleno, mangi pesticidi e diserbanti, sappilo.
Avvelenano tutto, ti vendono l'antidoto e fanno leggi che rendono illegale produrre cibi sani.
Nel frattempo secondo te dovrei farmi le seghe mentali con grafici rossi e blu.
Sono ancora un uomo.

Denis ha detto...

Monotematico. Parli solo di scie. Che noia. E' un peccato perdere il contatto con la realtà, non trovi?

markogts ha detto...

Cos'è, sulle scie non hai argomenti?

Parli di perdere il contatto con la realtà tu che vaneggi di veleni e vitgni che muoiono quando i dati sulla vita media e sulla produzione vinicola sono lì a smentirti.

Comunque questo è un post sulle scie. A me interessano anche altre mille cose, tra cui *non* c'è la viticultura. Qua parlo di scie. Qualcosa in contrario?

Allora, queste prove che non siano vapore acqueo? Queste foto di aerei "come di linea" che volano in verticale? Manco un cellulare con fotocamera hai?

Gianni Comoretto ha detto...

Mi sembra che qui hai:
- spammato una quantità enorme di argomenti che non c'entra nulla. Posso essere o meno d'accordo su limitazioni del codex alimentarius, ma non c'entra nulla con le scie.
- tirato fuori argomenti da untore manzionano. La peste esisteva, ma andare a gridare "dagli all'untore" non serviva a nulla, distraeva dal problema, e colpiva dei disgraziati che non c'entravano.

La campagna contro le scie chimiche è grave per questo. L'inquinamento NON È DOVUTO ALLE SCIE, CHE SONO SOLO CONDENSA, ma a cose reali che è il caso di andare a cercare.

Le categorie indicate, inclusi "gli scienziati che vanno dietro a chi li paga meglio" sono un comodo capro espiatorio, per pulirsi la coscienza (la colpa è di qualcun altro)

Io sono uno scienziato, sono pagato (solo) dallo Stato, per ricercare la verità. Ho preso il mio compito in senso lato, e lo faccio fuori dal mio orario di lavoro anche per cose tipo questa. Mi sono fotografato centinaia di aerei, e ho SEMPRE visto solo scie di condensa. Nessuno è mai venuto a dirmi cosa devo dire, e se qualcuno lo avesse fatto, lo avrei raccontato in questo blog un'ora dopo (e avrei continuato a dire quel che mi pare).

Cielito lindo ha detto...

Denis, un fiume di parole ma nemmeno uno straccio di prova. O una foto. Visto che vedi giornalmente aerei che fanno la verticale e la spaccata pure, che ne diresti di documentare un po' queste affermazioni, che per quanto pittoresche possono al massimo essere considerate FANDONIE?
Ma quanto ti pagano per insozzare il web con questo terrorismo?

Gianni Comoretto ha detto...

Fosse così ovvio per tutti non sarebbe necessario dirlo. Riguardo alla foto in questione c'è chi sostiene che un aereo ad occhio nudo ad 8000 metri non si distingue, e che quindi se vedi la freccina è a 3000 metri o meno. Che un jumbo jet a 10 km è solo un puntolino.

C'è persino chi sostiene che una foto presa col tele ingrandisca più l'aereo che la Luna, e che quindi quella foto non possa servire per stabilire le proporzioni ad occhio nudo.

Se bastasse qualche semplice ragionamento non avrei dovuto scrivere 10 post sul tema, per enunciare delle ovvietà (per me).