giovedì 12 marzo 2009

Rumore di aereo

Lo sappiamo tutti che un aereo a 10 mila metri non si può né vedere distintamente né sentire. Però sembra che io abbia una vista ed un udito da superman, dato che distinguo (a fatica) i motori di un jumbo jet a 10 mila metri. E sappiamo anche che un aereo fa un bel frastuono, come sa bene chi vive vicino ad un aeroporto. Allora proviamo a ragionarci un po' su.

Se andiamo a cercare nel più improbabile dei luoghi, il blog Tankerenemy, scopriamo alcune cose interessanti. Viene citato un articolo divulgativo, dove si spiega che:

Secondo le normative in vigore, il rumore di un aviogetto ad 800 metri di quota sulla verticale, non deve superare i 75 db (voce forte ad un metro). Considerando che, se si raddoppia la distanza, l’intensità sonora decresce di 6 dB, possiamo dedurre che ... decuplicando la distanza l'intensità sonora diventa un centesimo, perciò il decremento in decibel dell'intensità udita è pari a 10*log(100) =10*2=20, ossia circa 55 db (intensità sonora paragonabile a quella di una conversazione tranquilla in un salotto) .

A 12 mila metri, usando le formule dell'articolo, si perdono altri 3-4 dB, quindi arriviamo a circa 51 dB, il rumore della conversazione nella stanza accanto, a porte spalancate. Quindi un aereo a quote di volo si può sentire, eccome. Si può sentire da dentro casa. Chiaramente quelli indicati sono dei limiti, casi eccezionali di aerei particolarmente rumorosi, propagazione del suono ideale, aereo sulla verticale. Nei casi concreti l'aereo fa meno rumore (il massimo lo fa al decollo, in crociera è molto meno), l'aria non trasmette troppo bene, soprattutto se ci sono grosse differenze di densità, e i rumori cittadini mascherano altri suoni simili. Quindi sentire un aerei in quota non è molto frequente.

Ma se andiamo in campagna (o abbiamo la fortuna, come me, di lavorare sulle colline), la giornata è serena, e l'aereo è un modello un po' più rumoroso, lo si sente distintamente anche a 12 mila metri.

Sabato ho approfittato della bella giornata per un giro in bici lungo l'Arno, nei dintorni di Peretola, e come al solito ho tenuto anche gli occhi alzati al cielo. Questo qui sopra è un AVRO RJ85 dell'Air France in fase di atterraggio. Dalle dimensioni è a 350 metri, praticamente sulla testa, e fa un bel rumore, ma non drammatico, diciamo che una discussione animata in salotto ne fa di più. La foto ha una risoluzione più bassa del solito, la macchina ha una scala di 47 secondi d'arco per pixel.

Subito dopo l'atterraggio ho sentito un altro aereo, sopra la testa. Difficile beccarlo, ma la scia come al solito aiuta. Eccolo, lo so che la foto fa schifo, ma con la compatta da pochi megapixel gli aerei lontani non si fotografano. Non si può capire che aereo sia, e quindi la distanza, ma considerando dimensioni tipiche è tra gli 8 e i 14 km. Il rumore era quello di una conversazione ad una decina di metri, basso ma perfettamente distinguibile.

Lunedì la giornata è splendida, di quelle che secondo gli sicachimisti non esistono più. Se si aguzza la vista, le scie si vedono, ma sono cortissime, e molti aerei non ne hanno. Questo l'ho beccato grazie al rumore, che ho confrontato con quello di un'auto di passaggio, l'auto a 40 metri era più silenziosa. Sembra un MD80 (correzioni da chi se ne intende benvenute), nel qual caso si trova a 14500 metri di distanza. Ci ho messo un po' a trovarlo e si era già allontanato. Era grosso un quarto della Luna piena, le ali si distinguevano benissimo ad occhio nudo (a quasi 15 km, sottolineo).

Incidentalmente, in una intervista a Controradio, un sostenitore delle scie chimiche afferma che in giornate come questa lui non vede aerei. Certo, senza scia non li individua. Ma lunedì il traffico era circa il solito, un aereo ogni 5-10 minuti (dai dati nel suo dossier si può calcolare che in media sulla testa di ciascuno di noi passano 200 aerei civili il giorno). Se invece le scie durano (poniamo) un'ora e passano 10 aerei all'ora, in ogni momento vedo un reticolato di 10 scie, senz'altro impressionante.

14 commenti:

Hanmar ha detto...

Si, e' un MD80 o serie analoga al 99%

Ci sono altri aerei che comunque gli assomigliano, tipo l'ERJ-145 e famiglia (LINK) e il Tu-154M (LINK) ma anche ad un occhio inesperto le differenze sono notevoli (freccia alare, posizione dei motori).

Saluti
Michele "Primo" Hanmar

cieliazzurri ha detto...

Ciao, confermo che un aereo che vola ad alta quota, anche in città, con opportune condizioni atmosferiche, si può sentire bene. In un'occasione mi sono proprio accorto del passaggio di un aereo che volava ad alta quota, con scia, proprio dal rumore. Ho fotografato l'aeromobile e ne ho stimato la quota di volo.
Appena possibile conto di pubblicare l'esperienza (tra le altre mille cose da fare).

Ciao

Massimo

markogts ha detto...

Secondo me esistono situazioni dove il rumore si può sentire MEGLIO rispetto alla teoria della sorgente in campo aperto. Penso agli echi al suolo che possono riflettere lo stesso suono con una notevole area di raccolta e penso a condizioni atmosferiche particolari che possono causare fenomeni di rifrazione del suono. Non eri tu, Gianni, che avevi trovato un documento sulla propagazione del suono durante una nevicata?

Aggiungo poi il fenomeno dei battimenti nel caso dei turboelica, tanto caratteristici quanto intensi: questi ultimi si possono sentire distintamente anche in città.

Gianni Comoretto ha detto...

A me ha colpito come un aereo a 350 metri e a 10-12 km si sentissero non troppo diversi (sì, 10-15 dB di differenza c'erano, ma non i 30 della teoria). Qualcuno ha dati sulla rumorosità dell'AVRO? E' particolarmente silenzioso?

markogts ha detto...

Noto per la sua silenziosità, la serie derivata dall'Hawker Siddeley 146 si è guadagnata il soprannome di "Whisper Jet" ("Aereo sussurrante" in inglese), oltre che la certificazione per operare al London City Airport.

E se lo dice uicchipedia... ;-)

ilpeyote ha detto...

ciao gianni,
ancora non conoscevo il tuo blog :S
complimenti per le ricerce ben dettagliate.
per quanto riguarda il rumore degli aerei confermo che spesso si sentono bene quelli ad altissima quota.

Gianni Comoretto ha detto...

A me colpisce sempre come i sostenitori delle scie non leggano quel che pubblicano. Il documento in cui si dice che un aereo a 8000 metri può arrivare a 55 dB l'ho letto su tankerenemy.

Straker ha parlato diverse volte del grafico di Appleman, ma sembra non aver mai notato che una delle curve parla di "condizione per la persistenza", e continua a dire che prima del 1996 le scie non erano mai persistenti. Non nota che c'e' una curva "RH 0%" e continua a dire che le scie non si possono assolutamente formare sotto RH 70%.

Sto scrivendo un post sulle loro analisi di acqua e terreno. Mostrano tutte terreni POVERI di bario, e (guarda caso) con dell'argilla. E come racconta Simone nella sua conferenza, quelle sulla neve mostrano acqua con tracce di minerali che sono circa un millesimo di qualsiasi oligominerale. Ma per loro sono prove di contaminazione.

Giovanni ha detto...

Purtroppo vedi che praticamente tutti quelli di tankerenemy non si accorgano di quanto è difficile accorgersi del passaggio di un aereo ad alta quota se non rilascia scia.
E sono sempre convinti che, se non vedono aerei, allora non gli aerei non passano.

Ma la cosa di cui mi stupisco sempre, è di come non riescano a comprendere come appaia grande un aereo a bassa quota. Sembra veramente impossibile, perchè alcuni certamente hanno preso almeno un aereo (Straker stesso lo ha fatto), per cui ne hanno visti certamente a 1, 2, 3 km di distanza.
Vedo aerei ripresi praticamente invisibili senza zoom, su cui viene urlato "2000m massimo"!

Ogni discussione con "loro" si può iniziare e terminare con "sai calcolare in modo obbiettivo l'altezza di quell'aereo, o perlomeno confutare la stima fotografica che lo mette a 10000m?".
Non si va mai oltre a questo.
Nemmeno l'acclamato fisico Corrado Penna (che di matematica qualcosa dovrebbe sapere) ha mai provato a rifare i calcoli, e/o dichiarli sbagliati, ma si limita a dire che (a occhio) quell'aereo volava a massimo 1km.

Giovanni

Gianni Comoretto ha detto...

Corrado Penna dice che non è possibile che un 747 in quota appaia grande circa come la Luna. Boh.

Ho aggiornato la fine del post, dai dati del SUO dossier mi sono calcolato che in media sulla testa di ciascuno passano 200 aerei il giorno (il conto lo fa anche lui ma sbaglia di brutto). Certo, immagino che vicino ad un aeroporto siano 500 e magari in un remoto paese fuori dalle rotte solo 100, ma son comunque tanti. Se lui non vede aerei per 2 ore di fila, i casi sono due: o quel giorno c'era sciopero, o non li sa vedere.

arturo ha detto...

scusate se lo dico, ma da quello che ho capito la moderazione delle precipitazioni andrà avanti ancora per molto, quindi, deduco che non ci sia la volontà dei governi di scoperchiare il vaso di pandora....
ve lo immaginate se tutti sapessero quello che sappiamo noi? michele e gianni, ve lo immaginate il casino che succederebbe?
cmq secondo me è inutile, ormai la voce è girata...secondo me entro il 2009 si sblocca la situazione.

poi d'estate è anche peggio, con tutti quei nuvoloni che arrivano dal mare....sarà un vero casino continuare a fare finta di nulla

hanmar ma te come ne sei venuto a conoscenza delle operazioni anti pioggia? per lavoro?
comoretto me lo immagino invece, a guardare il cielo....

CHE CASINO

Hanmar ha detto...

Arturo dicette:
hanmar ma te come ne sei venuto a conoscenza delle operazioni anti pioggia? per lavoro?


Frase abbastanza contorta...

Se intendi come sono vanuto a conoscenza del fatto che esistono sistemi per inseminare le nubi al fine di far piovere qui e non li' (vedi Piazza Rossa) semplice, leggo tanto e soprattutto comprendo quello che leggo.

Se invece intendi come sono venuto a conoscenza della bufala delle scie cOmiche non ricordo bene, ma mi pare di rammentare un giorno noioso in ufficio, con poco lavoro ed un pc connesso alla Rete a disposizione. Se non ricordo male credo attraverso i forum RAI.

Saluti
Michele

Gianni Comoretto ha detto...

No, Arturo insinua che noi (io guardando il cielo) abbiamo notato che gli aerei facevano sparire le nuvole. E subito un MIB è venuto a trovarci, facendoci un'offerta che non potevamo rifiutare. Quindi consiglio a tutti i miei colleghi di fare altrettanto, vista la penuria di fondi di ricerca.

Artu' sveglia e leggi meno fumetti!

Io ho saputo delle sciecimiche da una petizione in rete. Le scie di condensa le vedo da quando ho 14 anni, e un telescopio con cui mi divertivo ad inseguire gli aerei.

Le scie gli astronomi le guardano da decenni (io dal 1984), per cercare di capire che tempo fa in quota e come stiamo a velature. Scia corta, tempo buono, osservazioni precise. Scia lunga, umidità in quota, osservazioni meno precise. Scia persistente, velature e cirri assicurati, niente fotometria e al massimo un po' di imaging.

Per chi osserva nell'infrarosso è anche peggio, perché l'umidità in quota significa OH da fotodissociazione, e quello in banda K fa un casino infernale.

Se non hai capito un tubo alla terza lettura non preoccuparti, ma dimentica le scie.

Giovanni ha detto...

Quella del confronto con la luna è in effetti un'ottima euristica per capire quanto sia assurdo credere che gli aerei che rilasciano scia volino a 2000m.
Tantopiù che anche il sole occupa un'angolo di cielo praticamente identico a quello della luna, per cui il confronto vale anche di giorno.
Anche un misero cessna da 10m a 2000m è grande la metà del sole, e un md-80 una volta e mezza.

Se la stima fotografica della quota è troppo complicata per chi continua a sostenere i "2000m", non vedo come possano sottrarsi a questo semplicissimo confronto.

Giovanni

Gianni Comoretto ha detto...

Al simpatico anonimo: no, non censuro nessuno, non so perché i tuoi commenti non appaiano. Ma si perde poco.

Non è possibile correggere gli errori di grammatica (un "da quando ho 14 anni" che dovrebbe essere un "da quando avevo 14 anni") nei commenti. Fortuna ci sei tu a notarli...

Se hai commenti più pertinenti e non appaiono, provvederò a riportarli.