giovedì 22 maggio 2008

Petrolio a 135

il che fa 85.60 €/barile, o 0,54€/litro.
Il precedente post (2 settimane fa!) corrispondeva a circa 80€/bl, a inizio anno eravamo intorno ai 70€/bl. Un anno a eravamo a 55€/bl.
Non mi aspettavo certo questa crescita. Ma tradotto in soldoni, quando questi prezzi arriveranno alla pompa significa un rincaro del 50% dei prodotti energetici (elettricità, riscaldamento, benzina), meno se la quota di tasse verrà ammortizzata. Una stima della federconsumatori dice che ogni 10 km di distanza casa-lavoro costano circa 4-500€ l'anno. Un aumento del 30% significa 130€ in più (OGNI 10 Km!).
Cominciamo a ragionarci.

11 commenti:

vibravito ha detto...

@Gianni Comoretto
Oggi mi sento generoso e voglio farle un favore !!! Visto che i suoi precedenti posts sul caro petrolio sono stati quasi ignorati rispetto a quelli su scie chimiche e complotti ... adoperiamoci per fare in modo che anche qui si mettano tanti commenti e ... quale modo migliore per raggiungere tale scopo ? Ovviamente creando un po di polemiche ... si domenderà: e in quale modo ? Risposta: contestualizzando anche il tema caro petrolio nell'ambito della manipolazione globale.

Per quale motivo aggiungere ogni 15 giorni un nuovo post con la quotazione odierna del petrolio, quando certa gente ha già deciso che entro la fine dell'anno dovrà superare i 200 dollari ? Sa che una volta all'anno certa gente si riunisce per decidere in anticipo l'andamento dell'economia alla faccia degli inutili analisti finanziari ? Ha mai sentito parlare del Gruppo Bilderberg e della riunione che tiene una volta all'anno ?
Poichè molti debunkers e commentatori della tipologia "pillola blu" spesso affermano: "Ma perchè perdere tempo con scie chimiche e complotti quando ci sono altre questioni più gravi, non lo vedete che le persone non riescono ad arrivare alla del fine mese ?". Bene ... queste persone è giusto che sappiano che anche l'aumento del petrolio e con esso dei prezzi in generale è stabilito a priori dalla manipolazione globale ...

libertyfighter ha detto...

Beh. Intanto pare che ci si muova sul nucleare. Tale ordinario di fisica ad università Parthenope (dove sta? Napoli?) Ezio Bussoletti dichiara che con un carico di una centrale, si mantiene la produzione per 150 anni. Aggiunge che con i reattori autofertilizzanti, un carico basta per oltre un millennio.
Fonte: Libero di oggi.
Che mi dici?

vibravito ha detto...

@libertyfighter
Nel mio commento precedente ho parlato del nesso tra manipolazione globale e aumento prestabilito del petrolio fino a 200 dollari ...
Per quale motivo tiri in ballo il nucleare ? Il titolo del post è "Petrolio a 135" !!!
Non ti è sufficente di come ci stanno inondando i media (...e sicuramente di come ci inonderanno nei prossimi giorni) sulle polemiche tra i favorevoli e i contrari al nucleare ? Almeno su internet cerchiamo di affrontare tematiche un po più "nascoste" e meno accessibili.

libertyfighter ha detto...

Perché non stavo rispondendo a te, ma chiedevo a Gianni Comoretto una delucidazione su un discorso da noi avviato al tempo degli altri post sul Petrolio.
Per quanto riguarda la discussione sul Cartello che i paesi produttori di petrolio stanno facendo, è nel loro diritto. Finché qualcuno non si dissocia e lo vende a meno, aumentando la produzione, o finché non diminuisce la richiesta, hanno ragione loro. E se vogliono venderlo a 200, noi non possiamo farci nulla.
Poi, la tua analisi sarà valida sul prezzo del petrolio, e fino ad un certo punto, ma sui prezzi in generale appare limitativa. Perché in questi influisce anche il caro greggio, ma non è l'unica componente.
Ad esempio, una componente molto più importante del "cartello", secondo me è la perdita di potere della moneta dovuta alle politiche di "fiat money" delle banche centrali, in primis ovviamente la FED, che sta provocando svalutazioni del dollaro a non finire.
Il petrolio, agganciato al dollaro, ovviamente vola.
Troppo spesso, nelle analisi si parte dal presupposto che la moneta valga sempre la stessa cosa. Invece la moneta vale in maniera inversamente proporzionale a quanta ne circola. Più aumenta il denaro circolante rispetto alla "ricchezza globale" del mondo, meno vale il singolo pezzo di carta.
Sarebbe utile comparare il petrolio con il prezzo di altre materie prime. Io l'ho fatto con l'oro, ed ho scoperto che in 20 anni, il prezzo del barile è poco meno che raddoppiato, valutato rispetto all'oro.
Certo, se lo valuti rispetto a della carta moneta che può essere inflazionata a piacimento, lo decuplichi in poco tempo.

Gianni Comoretto ha detto...

Innanzitutto in rigraziamaneto a Vibravito, è da queste cose che si riconoscono gli amici :-)

L'amento di prezzo era prevedibile, e previsto, da quando ci sono stime sul "picco del petrolio", Csmpbell circa 10 anni fa, Hubbert 30 ani fa. Il trend di crescita esponenziale dei prezzi, con raddoppio ogni 3 anni in termini reali (al netto dell'inflazione) è cominciato circa 4-5 anni fa. Ora sta accelerando, ma anche restasse così significa decuplicare i prezzi ogni 10 anni, in termini reali. Non si tratta di arrivare a 200$ in un paio d'anni, ma a 800 euro tra 10. Benzina a 15 euro attuali al litro.

Ovviamente prima che questo succeda ne vedremo di brutte, per cui magari semplicemente non ci arriveremo perchè si torna al baratto e nessuno userà euro.

Certo, gli interessi finanziari esistono. Direi che è quasi certo una parte degli aumenti siano speculativi. Ma questa è la "pillola blu", per nascondere il casino prossimo venturo. Il gruppo Bilderberg è potente ma non è onnipotente. Non può creare petrolio dal nulla, e credo proprio che se potesse lo farebbe. Cercheranno di guadagnarci, dal petrolio rampante, ma se potessero riportarlo a 30$ lo farebbero, ci guadagnerebbero di più.

Per avere un'idea della speculazione, guardiamo alle oscillazioni del prezzo. Le punte più basse sono probabilmente poco sotto il prezzo "giusto", corrispondono a quando gli speculatori comprano per rivendere ai picchi alti.

@libertyfighter. Sta succedendo più o meno lo stesso per un sacco di materie prime. Il dollaro è particolarmente sensibile, perché come facevi giustamente notare l'oro non si brucia, come non si bruciano piombo, rame, mercurio, ecc. Tutte materie prime che stanno aumentando vertiginosamente di costo anche se meno del petrolio. Ha più senso confrontare il costo del petrolio con quello di un'ora di lavoro, e gli aumenti sono quelli che citavo sopra.

Sul nucleare. Non ricordo quanto duri il "pieno" di una centrale, ma mi sembra intorno a 2 anni. 120 anni sono le stime più ottimistiche di quanto durerebbe l'uranio estraibile per le centrali attuali (17% dell'energia elettrica, circa il 5% dell'energia totale prodotta). Secondo l'IEA circa la metà.
Le centrali autofertilizzanti esistenti non funzionano granché, tanti problemi, tanti fermi. E tutte quelle proposte NON sono autofertilizzanti. Ripeto, il nucleare forse ci può dare una mano, ma non puo' sostituire il petrolio, oggi.

mastrocigliegia ha detto...

Sa che una volta all'anno certa gente si riunisce per decidere in anticipo l'andamento dell'economia alla faccia degli inutili analisti finanziari ? Ha mai sentito parlare del Gruppo Bilderberg e della riunione che tiene una volta all'anno ?

Scriveva il Manzoni nel 1840 o giù di lì parlando del 1628, quando la materia prima era il grano e non il petrolio

Ma quando questo arriva a un certo segno [la scarsezza di grano], nasce sempre (o almeno è sempre nata finora; e se ancora, dopo tanti scritti di valentuomini, pensate in quel tempo!), nasce un'opinione ne' molti, che non ne sia cagione la scarsezza. Si dimentica d'averla temuta, predetta; si suppone tutt'a un tratto che ci sia grano abbastanza, e che il male venga dal non vendersene abbastanza per il consumo: supposizioni che non stanno né in cielo, né in terra; ma che lusingano a un tempo la collera e la speranza.
e ancora...
Gl'incettatori di grano [...] i possessori di terre, [...] i fornai [...] tutti coloro in somma che ne avessero o poco o assai, o che avessero il nome d'averne, a questi si dava la colpa della penuria e del rincaro, questi erano il bersaglio del lamento universale, l'abbominio della moltitudine male e ben vestita.

Termino con un'altra citazione: (Ecclesiaste: 1:9)
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole.

mc

vibravito ha detto...

Poichè libertyfighter, gianni comoretto e forse neanche mastrociliegia hanno ben chiaro cosè il gruppo bilderberg, ne approfitto per aggiornarvi con alcuni links poichè proprio in questi giorni si sta tenendo negli stati uniti la riunione annuale del gruppo in questione. Penso sia utile, visto che i media non ne parlano affatto, diffondere certe notizie almeno sui blogs.
Trattandosi di una riunione che coinvolge circa un centinaio di personalità internazionali politiche ed econimiche di "spicco" non si capisce perchè tale evento viene completamente ignorato dai media. Poi ci credo che si finisce sempre a pensar male ...
Ok adesso passo ai links ... buona lettura:

http://freenfo.blogspot.com/2008/06/bilderberg-2008-lista-ufficiale.html

http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/globalizzazione-73/1/0/39885/it/ecplanet.rxdf

http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/globalizzazione-73/1/0/39890/it/ecplanet.rxdf

Gianni Comoretto ha detto...

Non ho particolare simpatia (diciamo) per gruppi ristretti tipo bilderberg, aspen, ecc.

Ma pensare che un gruppo di 100 persone che si ritrova per un paio di giorni riesca a mettersi d'accordo su cose tipo il prezzo "ottimale" (per chi? Per quale dei 100 gruppi di interesse che rappresentano?) del petrolio è fantasociolologia.

vibravito ha detto...

@gianni comoretto
per te qualsiasi fatto attinente al complotto rientra in quella da te definita "fantasociolologia".
Ma ... a parte questo ... penso che anche a te sembrerà strano che i media non accennino minimamente a questa riunione annuale del bilderberg ... almeno su questo avrai anche tu un piccolissimo infinitesimale dubbio !!!

Gianni Comoretto ha detto...

Caro Vibravito, io credo fortemente che esistano complotti. Ma se vuoi far funzionare un complotto non inviti 100 persone tra le più influenti sparse per il mondo a discutere due giorni. Vale la vecchia regola, se qualcuno diventa troppo potente, organizzalo in un comitato e lo neutralizzi.

Un complotto che funzioni ha meno persone di alto livello possibili, quelle strettamente indispensabili. Le altre sono tutte di livello più basso, che obbediscono. E anche quelle poche.

Questo d'altra parte limita fortemente le possibilità di fare complotti veramente grossi. Ma spesso non serve un complotto, le cose le vediamo direttamente, ma non ci muoviamo lo stesso.

Bildberg è pericoloso perché diffonde un modo di pensare, non ordini precisi. Permette di avere politiche grossomodo coordinate, fino a quando i vari partecipanti hanno interessi comuni. Serve a sondare il terreno, capire qual'e' il polso della situazione, non a stabilire cose come il prezzo del petrolio da qui a 6 mesi, che nessuno può controllare.

E serve a trovare un capro espiatorio quando qualcosa non funziona. Un po' come le scie chimiche.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu