
Secondo i sostenitori del complotto delle scie chimiche, le scie di condensa durano al massimo un paio di minuti, e difatti prima del 2004 (o del 1990, dipende dalle versioni) non c'erano scie persistenti.
Sporadiche riflessioni di un astronomo curioso

Se hai da vendere un oggetto con prestazioni fantascientifiche, che so un tubo magico che raddoppia il rendimento della tua auto, una coccinella che scherma totalmente gli effetti negativi delle onde del cellulare senza impedirne il funzionamento, un motore che una volta avviato non si ferma più anche se stacco la spina, o un rimedio che fa passare il raffreddore in meno di una settimana, corri sempre lo sgradevole rischio che l'acquirente ti chieda "sì, ma come funziona?"un’apparecchiatura non invasiva di analisi che utilizza per effettuare una diagnosi clinica una tecnologia avanzatissima che sfrutta come base scientifica (quindi riproducibile) la fisica quantistica e la matematica frattale.
Tale sistema permette al medico di connettersi con il “paziente” a livello quantico, cioè analizzando le alterazioni elettromagnetiche dei singoli “mattoni” (quanti) dell’Unità Mente – Corpo, così da avere un’interfaccia oggettiva, bypassando le sensazioni “fisiche” della persona e le credenze o i preconcetti del medico. Permette, quindi, di compiere una serie di incroci frequenziali che possono portare alla coscienza l’origine profonda del disagio che ha come ricaduta i sintomi fisici.
[...] It works by entering data into a screen, which is fed into the XXXX’s weighted random number generator which in turn displays results.
In breve: ti manda dei segnali nel corpo, confronta come il corpo reagisce con un database astrologico, mescola il tutto in modo casuale e manda i risultati sullo schermo del PC. Per curarti ci aggiunge qualche preghiera registrata e manda il tutto indietro attraverso gli elettrodi. Il generatore di numeri casuali è importante, perché la fisica quantistica ha scoperto che la mente può influenzare il caso (se non lo avete mai sentito prima forse è perché sapete che non è vero), e quindi questo consente una migliore diagnosi.

Visto che ho un bel teleobiettivo, costatomi la favolosa cifra di 26 euro, ho voluto provare a capire chi ha fatto questa particolare scia, fotografata 12 minuti dopo il passaggio dell'aereo.
o del colpevole è qui sotto. Si tratta (come si può vedere dal sito flightradar24.com) dell'aereo con transponder AZA1590, che scopro corrispondere al volo Alitalia AZ7590, partito alle 7 da Verona e diretto a Fiumicino. Difatti lo seguo, nella mappa qui a fianco, e vedo che arriva a Fiumicino on una decina di minuti di ritardo. L'aereo è un 737-300, lungo 31 metri, per cui dalla foto riesco a capire che è a 22 km di distanza. Purtroppo con la foschia odierna occorre un po' di fantasia per individuare il logo dell'Alitalia sull'impennaggio di coda (Si tratta in realtà di un arero Air Italy, forse questo ma onestamente non si riconosce neppure il loro logo). Con un minimo di trigonometria so anche che è a 8000-8100 metri di quota, e 20 km di distanza orizzontale, il che torna con il punto della rotta
indicato in rosso nella mappa. Dai radiosondaggi odierni, vedo che sopra Roma (la stazione più vicina a Firenze) ci sono -47 gradi e 70% di umidità relativa, condizioni ideali per la formazione di scie persistenti.
distante da casa mia, ma le scie ora sono una a destra e una a sinistra: ecco risolto il mistero delle "scie che non rispettano le aerovie", grazie ad un banale vento in quota di circa 50 km/h.