
Credo di poter essere definito un catastrofista. Tutte le grandi civiltà ad un certo punto sono collassate, consideriamo l'impero romano tanto per restare qui vicino, e credo che la nostra non farà eccezione. Penso che i segnali ci siano già intorno, e che stiamo seguendo fin troppo bene le previsioni dello studio pubblicato su "I limiti dello sviluppo".
Ma mi sembra che questo tipo di catastrofi non vadano di moda, sono molto più gettonati i Maya, i megacomplotti tipo le scie chimiche, gli asteroidi. Insomma le catastrofi che si raccontano bene, con tanto di buoni e cattivi, costosi effetti speciali, segreti che sanno tutti ma, chissà come mai, nessun esperto conferma.
Ultimamente mi hanno segnalato l'ennesimo asteroide che dovrebbe colpire la Terra, previsto per il 15 febbraio. È designato con la sigla 2012DA14, è talmente piccolo che non gli han neppure dato un nome. Il 15 febbraio passerà tra 20 e 35 mila km dalla Terra, ed in effetti non è del tutto esclusa una collisione, è solo molto, molto improbabile. Ripasserà diverse volte, e la probabilità cumulativa di una collisione è una su 3 mila nei prossimi 50 anni, circa un millesimo di quella che uno qualsiasi degli altri asteroidi di dimensioni analoghe ci caschi addosso nello stesso periodo. Se cascasse nel posto giusto un impatto del genere provocherebbe un disastro confrontabile con un terremoto, un'eruzione vulcanica, o un'altra di quelle disgrazie che ci capitano tra capo e collo ogni paio d'anni. Meno di quello che succederà quando (e sottolineo quando, non se) il Vesuvio si risveglierà. O quando il vulcano dormiente sotto il Tirreno deciderà di fare un bel botto, con conseguente maremoto. O a quel che è successo in Giappone non troppo tempo fa.
Oggetti delle dimensioni di DA14 (circa 45 metri) colpiscono il nostro pianeta circa una volta al secolo. Un oggetto parecchio più grosso (circa 100 metri) cascato a Tunguska nel 1908 ha raso al suolo 2150 km² di foresta siberiana. Oggetti più piccoli, che comunque producono esplosioni confrontabili con una piccola atomica, colpiscono il nostro pianeta ongi anno, ma fortunatamente queste avvengono nell'alta atmosfera senza conseguenze. Un mio collega ha assistito ad un impatto avvenuto sopra Lugo il 14 gennaio 1993, che ha rischiarato per diversi secondi tutta la Romagna e una parte di Emilia. L'onda d'urto è stata vista dai sismografi ma non ha provocato nessun danno, la maggior parte degli abitanti non si è accorta di nulla, anche se l'energia rilasciata è stata di 14 kiloton, quella della bomba di Hiroshima.
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| Alberi abbattuti a Tunguska |


