Ma nello stesso tempo mi sono dato da fare per non aumentarlo. Lo scooter l'ho riparato da me, spendendo circa 120 euro di pezzi di ricambio per sistemare il danno qui sotto. Per confronto la proprietaria dell'auto, con danni essenzialmene al paraurti, ha pagato al carrozziere circa 8 volte tanto. Soprattutto mi sono guardato bene da andare per avvocati. Mi sembrava di aver torto, l'ho ammesso e ho pagato senza cercare di ottenere un concorso di colpa, che con un buon avvocato e senza testimoni riesci sempre a spuntare, e che magari forse anche un po' ci stava. Quindi niente lavoro per l'avvocato, niente soldi per i danni fisici che ho subito (fermo di un mese), niente aumento dell'assicurazione per la signora. Potevo tranquillamente raddoppiare il giro di soldi coinvolto, probabilmente anche triplicarlo o quadruplicarlo.

Nel frattempo, forzato a casa, ho imparato a panificare con la pasta madre. Ho praticamente azzerato le mie visite dal panettiere. Niente di confrontabile con le cifre di cui sopra, siamo a pochi euro la settimana, ma è nella stessa linea.
Tutto questo per riflettere un attimo. Il mio comportamento irresponsabile, se adottato a livello nazionale, porterà ad un sacco di avvocati, assicuratori, meccanici, carrozzieri (e panettieri) che non avranno da lavorare. Siamo in crisi, c'è bisogno di lavoro. Occorre rilanciare la crescita. Apparentemente un ottimo sistema sarebbe aumentare gli incidenti stradali, possibilmente incoraggiando i contenziosi.
E continuo a chiedermi, con tutti i bisogni reali della gente, possibile che per far andare l'economia occorra continuare ad acquistare auto che non stanno più nelle strade, telefonini e computer nuovi (qello con cui scrivo è un portatile del 2003 che funziona benissimo), evitare di riparare le cose (ho appena aggiustato il microonde dei miei figli, usando un integrato recuperato da un vecchio TV), e invocare una crescita che ormai fisicamente non ha più spazio dove avvenire?
