Visualizzazione post con etichetta vaccini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vaccini. Mostra tutti i post

sabato 29 luglio 2017

Danni da vaccini

In questi giorni sembra non si parli altro che di vaccini. Onestamente non so se sia o meno una buona cosa renderli obbligatori, e non ho le competenze per stabilire in dettaglio quali siano i rischi reali. Riesco solo a capire quale sia l'opinione condivisa da chi ne sa più di me, e quali invece siano opinioni "di frangia", non suffragate da dati. E quindi lascio parlare chi ne sa più di me, come ad esempio in questo articolo. O in questo. Sapendo che dicono quello che tanti studiosi sono riusciti ad appurare in decenni di pazienti studi.

Ma su una cosa, purtroppo, sono competente in prima persona. Su come sia facile per un genitore con un figlio gravemente malato cascare in una serie di trappole logiche, di illusioni. E quindi capisco benissimo quello che dice una operatrice sanitaria di Roma: "Di bambini danneggiati da vaccino CERTIFICATI tra le migliaia di bambini con lesioni varie al cervello in quindici anni di lavoro non ne ho mai visto NESSUNO. Di "secondo me è stato il vaccino" ne avrò visti cinquecento. Di panencefaliti subacute sclerosanti da morbillo (complicanza che porta ALLA MORTE) ne ho visti due".

Il cavallo di battaglia di chi rivendica la "libertà di vaccino" è proprio questo, il gran numero di persone che avrebbero subito un danno vaccinale. Ne ha parlato di recente Report, siamo inondati da foto di bambini con evidenti gravi problemi neurologici, abbiamo persino sentenze di tribunale che collegano il vaccino all'insorgere di autismo. E su quest'ultima cosa ho sufficienti competenze per spulciarmi la letteratura medica che ne parla e la cosa è chiarissima: non esiste nessun collegamento tra vaccini, nessun vaccino, ed autismo. Anche sul resto le statistiche parlano chiaro: gli effetti collaterali gravi veri sono rarissimi, la stragrande maggioranza di quei bambini non sono stati danneggiati dal vaccino.

Preciso che so che i danni da vaccino esistono. E non ho le competenze, ripeto, per dire se in un caso specifico (a parte per l'autismo, o la SIDS, che non lo è mai, o per patologie autoimmuni, che sono praticamente escluse) si tratti proprio di uno di quei rari casi. E preciso che TUTTE queste persone meritano solidarietà, ed assistenza da parte della collettività, perché un figlio con una malattia grave è una tegola che non auguro a nessuno.

C'è chi mi accusa di mancanza di empatia, come posso non credere a questi genitori, che hanno visto con i loro occhi il loro figlio, sanissimo, ammalarsi e diventare quello che è ora dopo il vaccino? Purtroppo posso perché ho visto il mio, di figlio, prima sanissimo, ammalarsi e ritrovarsi in ospedale, sotto una tenda ad ossigeno a pochi mesi di vita. Non corro il rischio di dare la colpa ai vaccini perché  so che la sua malattia è di origine genetica, e perché ancora non era stato vaccinato. Ma fosse stata una malattia diversa, manifestatasi tre-quattro mesi dopo? Forse la tentazione di dare la colpa al vaccino sarebbe venuta pure a me. E non voglio fare confronti, per quanto sia brutta la mia esperienza non è neppure lontanamente comparabile con quella di chi ha vissuto una grave malattia neurologica del figlio.

La mia esperienza mi ha insegnato, quanto sia difficile essere obiettivi. Quando tuo figlio sta male cerchi di scorgere in ogni più piccolo dettaglio se sta migliorando, o almeno non peggiorando. Cerchi di capire le conseguenze, in meglio o in peggio, di ogni tua più piccola scelta. Quando non dormi la notte per l'ansia di come sta respirando, o quando lo tenti di consolare per un dolore che non vuole andare via, cerchi di ricordare cosa hai fatto questa volta di diverso, cosa ha fatto distanziare un po' di più (o un po' di meno) l'intervallo tra due operazioni chirurgiche, di cui dopo un po' perdi pure il conto.

A questo si mescolano i sensi di colpa, forse hai fatto qualcosa di sbagliato, se non avessi fatto quella cosa lì forse oggi starebbe meglio, forse questa crisi è colpa tua, forse non stai facendo abbastanza... E naturalmente ci sono gli sbagli veri che puoi aver fatto. In ogni caso una volta che il dubbio ti entra in testa non te lo togli più. Posso solo pensare a cosa passi per la testa ad un genitore che ha collegato la malattia dei figlio ad un vaccino, a cui avrebbe potuto opporsi.

Ma se il nostro cervello è una macchina perfetta per cercare correlazioni, collegamenti, schemi, è molto meno buona a verificare che tutti questi siano reali. E' un tratto evolutivo, meglio aver paura di qualcosa che non esiste che non notare un pericolo reale, ad esempio un giaguaro nascosto nell'erba o una sorgente d'acqua contaminata. Per questo motivo è facilissimo credere reali cose che in realtà sono semplici coincidenze.

Non succede solo a noi, anche molti animali si comportano così. Se diamo da mangiare ad una capra in modo irregolare, prima o poi lei si convincerà che la cosa che stava casualmente facendo quando è comparso il cibo, in diverse occasioni, le procurerà nuovo cibo. E si mettono a saltellare o girare in tondo quando hanno fame, convinte che quello farà comparire magicamente la mangiatoia. Saltellare causa la comparsa del cibo.

Quindi è naturale che se in seguito alla vaccinazione antinfluenzale muoiono 10 anziani si pensi subito ai vaccini; nessuno si chieda quante persone siamo morte nello stesso periodo di tempo senza essersi vaccinate. Perché in Italia tra le persone di mezza età ne muore circa una ogni 100 l'anno, una ogni 36 mila ogni giorno: se vaccini 360 mila persone, dieci tra queste moriranno il giorno dopo essersi vaccinate.

Se c'è di mezzo la salute di un figlio questo meccanismo si amplifica a dismisura. E quindi mio figlio per dei periodi ha mangiato alcune cose, o ne ha evitate altre, per poi scoprire che non c'entravano nulla. Ho notato schemi ricorrenti nelle sue malattie, che attribuivo a come lo curavo, ma poi il medico mi ha spiegato che quegli schemi erano solo l'evoluzione naturale del male, e le cure servivano a tutt'altro, ad evitare effetti che sperabilmente non avrei mai visto.

L'unico modo per venirne fuori è ascoltare persone esterne, non emotivamente coinvolte. O riuscire a staccarsi emotivamente quel che basta per cancellare per un attimo le paranoie, ma non sempre è facile, in particolare quando le cause della malattia non sono chiare. Non è semplicemente vero che i genitori siano i migliori osservatori, che come curano loro i loro figli non lo fa nessuno. I genitori fanno tantissime cose che un medico o un osservatore emotivamente distaccato non può fare: possono segnalare cose preoccupanti, o miglioramenti, magari sbagliando ma qualche volta anche notando cose che un esterno non vede. Ma per capire cosa succeda veramente ci vuole una persona che non passi le notti in bianco, che non abbia sensi di colpa, che non speri così tanto che il figlio stia meglio da vedere miglioramenti dove c'è solo un caos di sintomi. E soprattutto ci vuole un metodo, strumenti statistici, basi di dati, che un genitore non ha. 

Per questo non credo a quelle centinaia di genitori di cui parla l'operatrice sanitaria. Perché dare la colpa al vaccino, che comunque è qualcosa di esterno, con qualcuno che ti ha convinto a farlo, dà un senso alla tragedia che ti è cascata addosso. C'è una causa, uno schema logico, non è il destino cieco. C'è un colpevole, magari anche per dolo: le case farmaceutiche che ti nascondono gli effetti collaterali, i medici che ti dicono che è sicuro sapendo di mentire, lo Stato che non ti vuol dare l'indennizzo...  In questo purtroppo si inseriscono alcune figure che, per ideologia o anche per soldi, danno corda a questi ragionamenti. Hai diritto all'indennizzo, io ti faccio tutte le perizie, fai causa al Sistema Sanitario e vedrai che alla fine la spunti. Uno di questi è stato recentemente radiato dall'Ordine dei Medici, un altro opera qui a Firenze. A 10 mila euro a perizia, è un giro di affari non trascurabile.

Lo ripeto, se davvero c'è un danno da vaccino, va riconosciuto e compensato. Di più, anche se non c'è un danno da vaccino una persona con un'invalidità grave come quelle che vediamo nelle foto dei siti "free-vax" merita un supporto anche economico. Ma la stragrande maggioranze di quei danni non è dovuto al vaccino, semplicemente (e tragicamente) quella è una sfiga che ti è capitata, e i vaccini c'entrano solo perché queste sfighe spesso capitano nell'età in cui i figli si vaccinano, a qualcuno è inevitabile capitino proprio quella settimana o quel giorno, e se non lo vaccinavi sarebbe capitata egualmente.

Così si sta facendo un pessimo servizio a quei due casi di encefalite, alle tante persone (una ogni 4000 malati, in media) paralizzato da una complicazione del morbillo, alle tragedie che un semplice vaccino avrebbe potuto evitare. E che, al contrario degli effetti collaterali veri dei vaccini, sono tante.

lunedì 25 marzo 2013

L'urinoterapeuta

Tanti anni fa, quando Internet era giovane e le pagine web non c'erano ancora, esisteva Usenet, dove la gente chiacchierava in gruppi di discussione (lo fa ancora, ma molto meno). In una di queste "stanze tematiche", it.medicina, un bizzarro personaggio tempestava qualsiasi discussione con le sue teorie sui vaccini, causa di ogni male, e sulla miracolosa cura per qualsiasi patologia che consiste nel bersi un bicchierozzo della propria urina.

Si faceva chiamar "dottor Vanoli", finché fu costretto ad ammettere che la sua "laurea" era stata conseguita in uno di quei posti dove invii una tesi per corrispondenza, paghi una robusta tassa di iscrizione, e il diploma ti viene direttamente recapitato a casa.

Nel corso degli anni alcuni volontari raccolsero le sue affermazioni più caratteristiche, e compilarono una "FAQ", un elenco di domande e risposte in cui appunto le risposte erano frasi autentiche, il più possibile fedeli allo spirito del personaggio. Ormai le pagine web cominciavano a diffondersi, ed io per hobby collezionavo quelle contenenti le teorie più improbabili. Presi quindi in eredità anche la "Vanoli FAQ", che ho tenuta aggiornata (fino al 2000) nel mio sito presso l'Osservatorio di Arcetri.

Nel 2001, a Reggio Emilia, si tenne un convegno del CICAP. Io ero tra i relatori e il sig. Vanoli entrò in sala proprio durante il mio intervento. Prese la parola per le domande dal pubblico, e mi sfidò ad organizzare una sperimentazione medica, su pazienti veri, utilizzando i suoi numerosi metodi naturali. Nessuno tra i relatori al tavolo era medico, e io sudai freddo solo al pensiero di quanti anni di galera avrebbero potuto darci se, da non medici, avessimo mai fatto bere orina a pazienti sottraendoli alle cure vere. Per lui fu comunque un successo, per mesi si vantò del fatto che Comoretto non avesse avuto il coraggio di accettare la sua proposta, evidentemente perché sapevo che la sua sperimentazione avrebbe funzionato.

Successivamente fu vittima di una divertente burla. Nei gruppi Usenet qualcuno gli suggerì di occuparsi del grave problema del DHMO, sostanza chimica pericolosissima rinvenuta persino nei tessuti dei pinguini polari. In realtà il DHMO è una sigla complicata per la comune acqua, H2O, ma Vanoli ci cascò con tutte e due le gambe. Pubblicò sul suo sito il testo della burla, credendolo vero, e affermò che aveva personalmente eseguito analisi sulla pericolosa sostanza, confermandone la pericolosità.

Scoprii che aveva iniziato la carriera vendendo una specie di tubo Tucker per risparmiare carburante nelle auto, uno dei classici delle patacche. E nel 2002 ospitò sul suo sito la pubblicità del dott. Tullio Simoncini, un medico che sostiene che il cancro sia solo un'infezione micotica. Simoncini fu radiato dall'ordine in seguito alla morte di una paziente, e il sito di Vanoli venne oscurato.

Durante le indagini su Simoncini il suo sito fu sequestrato dalla guardia di finanza.

Ogni tanto lo ritrovavo, come "consulente" di associazioni alternative, ma non me ne occupai più. Finché qualche anno fa non mi chiamò il direttore di Arcetri. Un certo Vanoli aveva minacciato di querelare l'Osservatorio in quanto nel suo sito era pubblicata una pagina fortemente diffamatoria nei suoi confronti. Certo, tutto quanto vi era riportato erano suoi scritti, ma evidentemente accostare troppe panzane in una pagina sola era chiaramente diffamatorio. Qualcuno dei suoi clienti avrebbe potuto capire con chi aveva a che fare. Spostai la FAQ dove si trova ora, e lasciai sulla mia pagina del sito di Arcetri solo un link. Non bastò, dopo poco arrivò una nuova richiesta di rimozione, questa volta ignorata, perché anche un link è diffamazione. Ah, venivo anche diffidato dal raccontare questa storia in pubblico.

Delle teorie di Vanoli si occupò poi, con molta maggior competenza, il dott. Salvo di Grazia, nel suo blog "Medbunker". Rimando al suo articolo per una attenta disamina delle cavolate megagalattiche interessanti teorie.

Ed ultimamente il nostro è stato intervistato in qualità di consulente sulle tematiche di medicina ed ambiente del Movimento 5 Stelle, sfoderando un repertorio purtroppo solo parziale delle sue teorie. Ma sufficiente a far ridere mezza Italia. Oltre all'immancabile urinoterapia, ha molto colpito l'idea che le vaccinazioni modifichino il DNA e rendano gay, te e i tuoi discendenti. Ci si meraviglia che ci siano in giro così tanti eterosessuali, visto che le vaccinazioni sono obbligatorie da circa mezzo secolo. E per fortuna non ha parlato di UFO, antigravità, creazionismo, fusione fredda o DHMO. Chissà, forse ora minaccerà di denuncia anche il giornalista.

Il M5S ha preso le distanze ma troppo tardi, Internet non dimentica e quindi è stato fin troppo facile ritrovare le discussioni il cui le opinioni di Vanoli venivano molto apprezzate. A difesa dei grillini, probabilmente nessuno si era preso la briga di consultare la Vanoli FAQ: hanno solo visto uno che portava supercazzole brematurate con scappellamento a sinistra spiegazioni scientifiche alle teorie del guru, l'AIDS è un complotto, i vaccini fan malissimo (vedi la posizione del M5S Lombardia sull'abolizione delle vaccinazioni obbligatorie), e via ad applaudirlo.

Insomma vale un vecchio slogan: se lo conosci lo eviti. Ma per conoscerlo serve informarsi, e quindi sono contento di non aver ceduto alle minacce di querela.