mercoledì 24 giugno 2009

Provare e riprovare - parte 1

(La seconda parte è qui)
Sono sempre stato incuriosito dall'omeopatia.

La cosa più incredibile, per me, è il fatto di curarsi con palline di zucchero che non contengono assolutamente neppure una singola molecola di quel che c'è scritto sull'etichetta. Una diluizione C12 contiene circa una molecola ogni litro di rimedio diluito, che poi viene spruzzato sulle palline, e si usano tranquillamente C30, C50 (una molecola ogni universo riempito di rimedio) addirittura C200. In pratica si può essere ragionevolmente sicuri che, ad es., una confezione di Nux Vomica C11 non contenga neppure una molecola di stricnina. Come mai funzioni lo stesso viene spiegato con confuse teorie basate sulla meccanica quantistica o sulla teoria dell'informazione, che a un fisico con buone conoscenze di informatica suonano evidentemente farlocche.

Ma le cose le voglio capire. Mi sono letto un ponderoso trattato di Bellavite, e l'Organon, il testo base in cui Hanemann descrive le sue scoperte. E mi sono focalizzato su un elemento della teoria: come fanno gli omeopati a sapere quel che c'è scritto sui loro libri?

Ho scoperto così che i principi di Hanemann sono sostanzialmente atti di fede. Non esiste uno straccio di prova che un rimedio che nel sano provoca dei sintomi, nel malato curi quei sintomi. E' semplicemente ovvio. Non può che essere così. L'omeopatia è una costruzione razionale, non basata sull'esperienza ma su alcuni assunti che sono autoevidenti (per Hanemann) e portati avanti con passaggi logici che pure non vengono mai verificati.

L'unica cosa che in teoria viene sperimentata è l'elenco dei sintomi, la materia medica omeopatica. Come faccio ad es. a sapere che la Nux vomica cura le malattie in cui è presente, poniamo, un edema gengivale? Semplice. Facciamo assumere Nux Vomica a dei volontari sani e vediamo che succede. Nota bene, va fatta assumere ultradiluita (mica son scemi da bersi stricnina), in altre parole devo vedere che mi succede se assumo delle palline di zucchero che non hanno mai visto una sola molecola di stricnina. Ottimo, è la prova che cercavo. Se prendo anch'io Pincopallinio C30 e mi viene un feroce mal di pancia, be' allora i rimedi ultradiluiti qualcosa lo fanno.

Ho quindi chiesto in un forum di medicine alternative se qualche esperto mi consigliava un rimedio i cui effetti erano particolarmente vistosi ed universali. In fondo diversi omeopati affermano che gli scettici dovrebbero provare il rimedio X, e cambierebbero idea sul fatto che è acqua fresca. Mi è stato proposto appunto Nux Vomica 30 CH.

Non è banale fare un proving omeopatico. Occorre astenersi da qualsiasi cosa abbia un po' di sapore, da caffé, cioccolata, alcolici, ed andare avanti così almeno 15 giorni. Assumere i granuli regolarmente ogni ora. Ed annotare qualsiasi cosa di anomalo si provi. Naturalmente non sapevo nulla dei sintomi che dovevo aspettarmi. E dopo due settimane in cui non ho avuto nulla di anomalo, ho smesso.

MI è stato risposto che forse era il mio terreno che non era adatto alla Nux Vomica. Ho riprovato quindi dopo una anamnesi omeopatica (decine di domande sulle cose più strane) con tre settimane di un rimedio personalizzato ultrapotente, Ipeca 200CH. Cominciavo a capire cosa provi chi è costretto a regimi alimentari draconiani. In 5 settimane qualche cosa capita, e l'ho annotata, ma secondo i sacri testi dovrebbe passare solo quando interrompi il proving, e comunque i lievi disturbi che ho avuto non c'entravano nulla con i sintomi previsti (che ho consultato solo a proving terminato). Sintomi comunque numerosissimi: per l'Ipeca ne ho contati 62 escludendo quelli ginecologici. Ho provato anche una terapia d'urto, una "monodose" di Ipeca, ma sempre senza risultati.

Non ero il primo a provarci (con gli stessi risultati). Ma la cosa interessante, che rimando alla prossima volta, è che alla stessa conclusione è arrivata un sacco di gente che ha fatto questa semplice prova in modo più preciso e rigoroso. Vedi ad es. Walach H and others: The effects of homeopathic belladonna 30CH in healthy volunteers: A randomized, double-blind experiment. Journal of Psychosomatic Research 50:155-160, 2001

Per ora rilancio la sfida. Qualche omeopata vuol provare a convincermi che i rimedi fanno quel che si dice facciano? Mi indichi un rimedio qualsiasi (a potenze almeno C12) che su un sano procuri sintomi inequivocabili. Sono anche disposto a ripetere il pallosissimo questionario.

P.S.: A scanso di equivoci, l'omeopatia non è la fitoterapia. La fitoterapia (spesso) funziona, e si basa sull'uso di sostanze che hanno proprietà farmacologiche più o meno note. L'omeopatia si basa su una teoria che non include le eventuali proprietà medicinali delle sostanze usate, le quali quasi sempre non sono comunque presenti nei rimedi. E spesso oggi prodotti omeopatici sono usati come fitoterapici, come una tintura "omeopatica" di camomilla usata per conciliare il sonno.

10 commenti:

Umby9000 ha detto...

Ciao,

Bellissimo articolo, il fatto di provare i rimedi su di un soggetto sano e' interessante...

Inoltre sono daccordo con te sul fatto che purtoppo in italia si usa la definizione di preparati omeopatici pure per medicinali di origine fitoterapeutica, come cetri sciroppi per la tosse per bambini a base di miele e altro...

Vuoi vedere che aveva ragione mia nonna che per la tosse ed il mal di gola mi dava il miele con il limone?

Umby9000

Gianni Comoretto ha detto...

Certamente. Il miele ha proprietà emollienti, e credo anche un generico sciroppo calmi un po' la tosse.

Ma non ho le competenze per valutare tutti i "rimedi della nonna".

Ho solo quelle per capire che nella teoria, e pratica, dell'omeopatia ci sono falle metodologiche grandi come la fossa delle Marianne. Semplicemente gli omeopati non hanno mai prodotto una teoria che sia un minimo sensata sul perché dovrebbe funzionare, nonostante tutto quello che sappiamo indichi che non c'e' nulla dentro che la potrebbe far funzionare, non hanno mai sperimentato che funzioni davvero, e come ho cominciato a scoprire provando da me non hanno neppure provato (seriamente) a vedere che i rimedi producano davvero i sintomi che gli si attribuisce.

E quindi, per salvarsi la reputazione, stan spacciando come "omeopatia" cose che con le teorie di Hanemann non c'entrano nulla. Tra un po' ti daranno l'aspirina omeopatica o gli antibiotici omeopatici (questi li ho già visti).

markogts ha detto...

Io sono terrorizzato. Se gli omeopati hanno ragione, ogni volta che bevo acqua, bevo la memoria delle fogne di Calcutta. Bleah!

Anonimo ha detto...

Se ho capito bene (e una rapidissima ricerca su gurgle sembra confermare) l'ipeca che hai assunto, o meglio, la vibrazione di ipeca presente nelle palline, e' un potentissimo emetico.
Negli stati uniti fino a non troppo tempo fa si teneva un flacone di "Ipecac" in casa, da far assumere in caso di avvelenamento, per lavare lo stomaco. Fortunatamente dopo lo hanno vietato, visto che era quasi altrettanto pericoloso di un avvelenamento.. Complimenti per lo spirito di sacrificio!

Alessandro

Gianni Comoretto ha detto...

@markogts:
Serve anche la dinamizzazione. E se distilli l'acqua (cosa che succede quando evapora e piove) "azzeri" la memoria.

@alessandro
Be', la stricnina in dosi ponderali non è qualcosa che assumerei volentieri. Per questo ho specificato che provo qualsiasi cosa, purché sia a diluizioni almeno 12C

Caotico ha detto...

Ho il rimedio che forse cerchi

Prova a prendere Aconitum 6LM Unda in gocce, prendi 3 gocce 3 volte al giorno per almeno 2 giorni

auguri

Anonimo ha detto...

ciao Gianni, forse una piccolissima prova potresti farla in questo modo: compro il rimedio LEDUM PALUSTRE al 30ch. siamo in stagione calda ed è pieno di zanzare. normalmente ti pungono? se la risposta è si allora potrai fare la tua esperienza. assumi il rimedio, 5 o 6 grani, e vedrai che le zanzare non ti pungeranno per almeno un paio d'ore. fammi sapere se ti è possibile farlo e se rispetti i requisiti!

Gianni Comoretto ha detto...

Aconitum:
preso per 5 giorni 3 volte al giorno. NESSUN effetto.

Ledum Palustre: per fortuna le zanzare non mi pungono granché, e se mi pungono non causano bozzi evidenti. Diciamo che 2 ore senza punture sono la norma. Ma non è comunque lo spirito della mia prova, io cerco di avere qualcosa che dà sintomi, non che cura da una "malattia" (sia pure una infestazione da zanzare), che può smettere per i fatti suoi.

Graziano Fiscella ha detto...

In realtà, secondo il principio "similia similibus curantur" il rimedio omeopatico si basa su quella sostanza che assunta in dosi "tossicologiche" produce in un uomo sano un determinato sintomo. Quindi, prendiamo per esempio il piombo.
L'intossicazione da pimobo o intossicazione Saturnina, provoca numerosi sintomi a carico di organi ed apparati.
stipsi
coliche
nevralgie
polinevriti
confusione mentale
disturbi della memoria
disturbi comportamentali
nefrite...ecc
allora Plumbum omeopatico diventa rimedio per l'intossicazione da Piombo ma anche per tutti i sintomi presi singolarmente o in vario raggruppamento.
Alla faccia della terapia olistica che va oltre il sintomo e cura le vere cause.

La cosa si fa più interessante quando il rimedio , dalla sfera della tavola periodica degli elementi passa al regno animale.
per la puntura di ape e sintomi correlati si usa Apis 200ch ottenuta dalla tintura dell'animale intero!

uhm il mistero si infittisce...
cioè chissà quale misterioso malefizio consente all'ape di ottenere una così pericolosa puntura... meglio usare l'intero animale così non ci sbagliamo.

Gianni Comoretto ha detto...

Non è solo questo. La Materi Medica Omeopatica contiene MOLTI più sintomi di quelli da intossicazione "allopatica". O addirittura contiene un sacco di sintomi per cose che "allopaticamente" sono inerti.

Prendi la Silica, per esempio. Si tratta di vetro, e il vetro è abbastanza poco solubile in acqua da non procurare effetti. Ma la materia medica include decine di sintomi, inclusa la paura fobica degli spilli. Recentemente ho letto di un omeopata che ha "provato" la Lava Etnea, in pratica basalto.

Nella parte due di questo post ho citato tutto il monumentale lavoro di Donner, che mostra come la stragrande maggioranza dei sintomi sono completamente arbitrari, effetti casuali o autosuggestione dello sperimentatore.

Non solo quindi l'omeopatia si basa su un assunto indimostrato, e in genere falso (curare con una sostanza che ha mostrato di produrre dei sintomi) ma pure i sintomi che descrive non esistono.