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martedì 24 dicembre 2013

Intervista


Sono stato intervistato da Saverio Tommasi, un regista freelance fiorentino, sul tema delle scie chimiche, a completamento di un servizio sulla manifestazione di Modena dei sciachimisti (interessante, come introduzione sul tenore delle loro affermazioni).
Sono meno di 2 minuti, in cui chiaramente dico pochissime cose, purtroppo ha dovuto tagliare dei pezzi per me interessanti, come il commento a questo bel "cane solare" fotografato dalla mia collega Antonietta Russo. Ma sono bastate a far ricevere ingiurie e minacce a Saverio.



Di seguito metto una considerazione di Saverio, tratta dalla sua pagine facebook. Mi sembra una delle descrizioni tra le più concise ed efficaci del fenomeno.


A PROPOSITO DEL NATALE E DELLE SCIE CHIMICHE
Il video ha fatto scoppiare un putiferio. Lasciando stare quello che propone una colletta per comprarmi una corda con cui impiccarmi, e un altro che sostiene che sono pagato (ed è vero, ma non dalla CIA come dice lui), la situazione è preoccupante. Perché non si tratta solo di una tesi antiscientifica e dell'attacco indiscriminato a tutti i mezzi di informazione (era questa la manifestazione in cui, come avevo raccontato in un altro post, sono stato avvicinato per sei volte da sei persone diverse che a mezzo metro dalla faccia mi fotografavano per "schedare il giornalista", parole loro).
Si tratta proprio di una percezione sballata della realtà. Mezza frase di due ex generali dell'esercito (che tra l'altro non parlano mai espressamente di scie chimiche), vengono portate come prova inconfutabile. Un tabellone con un foglio in A4 fotocopiato e scritto a mano (ripeto: scritto a mano), viene portato come prova di un'analisi. Ma poi il nome del laboratorio non me lo dicono (per proteggere il laboratorio dagli attacchi, ovviamente), e non sanno neanche cosa sia stato analizzato (se aria, acqua, neve...e ovviamente perciò non si sa neanche da dove sia stato preso il campione).
Nonostante tutto questo, dicevo, invece di essere contenti del video, ma contenti davvero perché le teorie che i partecipanti raccontano sono le stesse che si ritrovano in qualsiasi sito complottista, l'accusa che mi fanno è quella di aver intervistato, alla fine del video, anche uno scienziato. Oh bella, ma solo la loro versione doveva esserci?
Altra accusa quella di aver contrapposto dei manifestanti a uno scienziato, sarebbero piani diversi. Certo che lo sono, ma scienziati che sostengono il complotto delle scie chimiche non ci sono (e non perché sono tutti pagati dalla CIA).
Comunque, dicevo, la situazione è preoccupante, perché la teoria sostenuta intorno alle scie chimiche è devastante. Cioè sostengono che i cambiamenti climatici (cioè il surriscaldamento del pianeta) dovuti all'inquinamento non esistono e sarebbero una mossa propagandistica per sviarci dai veri problemi (le scie chimiche). Tradotto: non importa fare niente contro l'inquinamento, basta che vi occupiate di scie chimiche. Praticamente Bush esulta e i petrolieri se la ridono. E poi, sempre secondo questa teoria scia chimichista, sostengono che i terremoti, i maremoti, gli tsunami e le alluvioni sarebbero indotti artificialmente. Anche qui, in altre parole, non preoccupatevi del dissesto idrogeologico o della costruzione di edifici anti sismici, basta bloccare le scie chimiche e i terremoti smetteranno.
Sono abbastanza sconfortato, ma sapete che vi dico?
Buon Natale, e che Babbo Natale vi porti tanti doni. Perché le scie chimiche non esistono ma Babbo Natale è una realtà evidente (o comunque più delle scie chimiche, io ieri Babbo Natale l'ho pure fotografato. E ci ho parlato. E mi ha confermato la sua esistenza)

venerdì 26 settembre 2008

Mobilità varie assortite

Non avere l'auto comporta molte libertà:
  • una bella pernacchia ogni volta che passi davanti ad un distributore
  • la soddisfazione di superare una Ferrari Testarossa bloccata in un ingorgo
  • niente assicurazione (il motorino elettrico la paga ma sono 100 euro contro gli 800 che pagavo per l'auto, la bici sono meno di 20€ l'anno)
  • palestra gratuita: 100 metri di dislivello in bici sono una buona mezz'ora di esercizi agli attrezzi
  • facilità di parcheggio
Ma sembra proprio che questo non vada giù ai nostri amministratori, pubblici e privati. Sul parcheggio, infatti, come ho detto in un precedente post, il Comune di Firenze ha deciso di correre ai ripari, vietando l'allucchettamento ai pali e contemporaneamente dichiarando che le rastrelliere sono finite, non ne installeranno fino a nuovo ordine. I tentativi delle associazioni di ottenere una moratoria sono falliti, e nella nuova depositeria si accumulano centinaia di bici. La beffa maggiore è che mentre lunedì scorso i volontari di FirenzeInBici "premiavano" centinaia di eroici concittadini che affrontano quotidianamente il traffico in bicicletta, i vigili rimuovevano decine di biciclette, che non intralciavano nulla, da Piazza dei Ciompi.
Quindi domani (sabato 27 settembre) alle 10 e mezza sarò con la mia bici alla manifestazione di protesta, sempre in piazza dei Ciompi.

Non va meglio per chi (come me) ha un cane e viaggia in treno.

Se vai a trovare parenti e stai via qualche giorno, è difficile trovare un "dog sitter". Fino ad oggi, si poteva portare dietro il fedele amico: si paga un biglietto apposito, si deve evitare gli eurostar (dove dovrebbero stare in una gabbietta tra i bagagli, poco praticabile per un cane medio sui 10 kg), se un passeggero ha problemi di compatibilità canina devi spostarti, ma con un po' di buona educazione e buonsenso si viaggia. Dal primo ottobre no: i cani di taglia non piccola non sono ammessi. Multa di 100 euro per i trasgressori. Si arriva all'assurdo che tra me e la mia compagna, da ottobre, saremo costretti ad andare a trovare i rispettivi parenti a turno. E, visto che lei è livornese e per 2 anni ci siamo frequentati grazie a viaggi in treno, la nostra storia romantica sarebbe stata semplicemente impossibile. Quindi invito tutti quelli che hanno a cuore non solo i cani, ma anche la vita sentimentale dei loro padroni, a firmare la petizione perché Trenitalia si ravveda.