Tom Bosco, redattore della rivista Nexus, ha accettato un dialogo con
Paolo Attivissimo sul tema delle scie chimiche. Il dialogo ha la forma di articoli sui rispettivi blog.
Recentemente ha pubblicato un
lungo articolo, che francamente aggiunge poco di nuovo a quel che già è stato ampiamente smentito.
Un paio di elementi sono comunque argomentativi. Viene mostrato un filmato in cui un aereo rilascia condensa (o quel che è) da tutto il bordo alare, e Bosco afferma che era a quota troppo bassa perché si trattasse davvero di condensa. Riporta quindi una lunga lista di brevetti, che mostrerebbero come ci sia un'intensa attività riguardo la produzione di scie chimiche.

Sul filmato posso dire poco. Ho fatto qualche calcolo sul cambiamento delle dimensioni e della prospettiva, ma posso solo dire che quell'aereo è ad una quota compresa tra 5 e 12 km, decisamente poco utile. Sapendo la scala dell'immagine si potrebbe essere molto più precisi. Dai
radiosondaggi comunque si vede che quel giorno l'aria era fortemente sovrasatura rispetto al ghiaccio intorno a 5700 metri, con una temperatura intorno ai -17 gradi. C'erano quindi condizioni per la formazione di scie di condensa aerodinamiche discretamente persistenti. Condizioni per la formazione di contrail erano presenti dai 9 km in su, e a 9 km erano probabilmente persistenti.
Sui brevetti invece si può dire di più. Innanzitutto posso brevettare praticamente qualsiasi cosa. Il brevetto non significa che quella cosa sia costruibile, che sia stata costruita, che se fosse costruita funzioni, e tantomeno che la si possa usare. Significa solo che se la si costruisce, occorre pagare i diritti a chi detiene il brevetto.
I primi due brevetti (
4948050 e
4412654) descrivono apparati per spruzzare qualcosa da un aereo. Grazie, mica lo sapevamo che si usano aerei per irrorare, e che quindi sia tecnicamente possibile montare un irroratore su di un aereo.
Il
terzo è più interessante. Descrive come si possa spargere bario in forma atomica (ma non era in polvere?) mescolando un 7% di bario nell'idrazina di un razzo. Il tutto crea una nube tenuissima (si tratta di al massimo un etto di roba) nell'alta atmosfera, che può essere seguita per la sua fluorescenza in modo da studiare i venti dove nessun pallone riuscirebbe ad arrivare. Naturalmente il tutto funziona solo con l'idrazina, se metti una percentuale significativa di bario nel kerosene di un aereo grippi il turbofan. E naturalmente il bario nella scia è del tutto invisibile finché non viene ionizzato dagli ultravioletti. E quando questo succede, si potrebbe identificare a colpo la caratteristica linea spettrale.

Il
quarto parla di un fantasioso metodo per assorbire l'acqua di una nube usando quei polimeri superassorbenti che ora van di moda per trattenere l'acqua nei vasi di fiori. Si sparge quella roba su di una nube e voilà, ci si ritrova a terra tonnellate di roba gelatinosa, utile appunto da mettere nei vasi. Il brevetto non spiega meglio di così, e non spiega l'utilità del far piovere gelatina invece di acqua. Un esempio da manuale di brevetto inutile, mai provato, e che nessuno (spero) proverà mai.
Il
quinto descrive in dettaglio un'idea "alla Teller" di spargere polveri metalliche in aria pr contrastare l'effetto serra. Ad occhio i conti su cui si basa sono pure sbagliati, e sicuramente non abbastanza dettagliati per garantire il funzionamento della cosa (
aggiornamento: mi sono fatto due conti e come viene descritta aumenterebbe l'effetto serra. Forse con sostanze diverse...). Almeno Teller i conti li faceva giusti, anche se l'idea resta demenziale. Non esiste nessuna prova che l'idea sia mai stata seriamente presa in considerazione da qualcuno, o sperimentata anche solo su piccola scala.
L'
ultimo brevetto riguarda un generatore di fumo, del tipo di quelli in dotazione alle "Freccie tricolori". Anziché usare olio
(correggo: vaselina), questo impiegherebbe delle polveri colorate, ma l'idea è la stessa, fare una sorta di traccia fumogena che segua per un breve tratto un oggetto in volo.
Insomma un paio di idee variamente folli, un oggetto che con gli aerei non c'entra nulla ma che se fosse usato per le scie permetterebbe di farne facilmente analisi chimiche, e tre apparati per cose che tutti abbiamo visto fare ad aerei. Niente che dimostri neppure la possibilità tecnica di spargere materiale su scie lunghe centinaia di km e abbastanza larghe da essere viste dal satellite.
Ma manca il clou, il
brevetto di Bernard Eastlund che sarebbe alla base del progetto HAARP usato, secondo i sostenitori del complotto, per la modificazione del clima su scala globale. Il brevetto descrive in dettaglio cosa servirebbe per modificare in modo significativo la ionosfera. Gli effetti di queste modifiche, necessariamente su scala locale, non sono ben chiari, ad es. non è probabile influenzino in nessun modo il clima. Ma poco importa, Eastlund afferma che serva
almeno un watt per centimetro quadro (1W/cmq). Una potenza decisamente altina, da forno a microonde, e circa
100 mila volte maggiore di quella che riesce a fornire HAARP (10 microwatt/cmq) . Occorrerebbero poi antenne decisamente più direttive di quelle di HAARP per anche solo sperare di poter alimentare l'impianto con solo una decina di grosse centrali atomiche, o turbogas. Quindi quel brevetto dimostra oltre ogni dubbio che HAARP non potrà mai essere usato per modificare in modo significativo la ionosfera, o anche solo disturbare le comunicazioni. Figuriamoci cambiare il clima, scatenare terremoti o influenzare le votazioni (lo so, Bosco non afferma queste ultime)

Giacché ci sono, anche
Corrado Penna afferma una cosa divertente. Siccome gli aerei seguono aerovie, è rarissimo che si vedano incroci sulle nostre teste. Caspita, quanti incroci ci saranno, due-tre per regione, no? Be', questa e' la cartina delle aerovie in Toscana e dintorni, contate gli incroci. Il cerchio rappresenta la zona visibile sopra casa mia fino a 15 gradi dall'orizzonte (una spanna, più o meno). Anche tralasciano il nodo di Firenze, sarebbe troppo facile, ci sono ben 5 incroci che posso vedere. Anche spostando il cerchio faccio veramente fatica a trovare una zona senza rotte e senza incroci.
Quindi, quotando Bosco, è vero che
Esiste in rete una mole di documenti, brevetti, analisi, discussioni, tale che chiunque sia dotato di sano buonsenso e un minimo di volontà e intelligenza potrà valutare e discernere come stiano realmente le cose.
P.S.: Ho appena scoperto, leggendo il sito tankerenemy, che vengo pagato 6000 euro il mese, più un bonus per ogni post probabilmente dell'ordine del migliaio di euro, per la mia attività di disinformazione. Quindi questo post vi arriva grazie alle generose donazioni del Nuovo Ordine Mondiale e di un certo S.M.O.M., che non ho idea chi sia ma lo ringrazio lo stesso.