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domenica 30 dicembre 2012

Scienza parallela: il naturopata permaloso

Sono anch'io un naturopata diplomato. Grazie al programma di training online della Boiron
La scienza alternativa può essere parecchio permalosa. È comprensibile, diversi "scienziati non riconosciuti" con le loro teorie ci fanno i soldi, cercando di vendere le loro scoperte. Keshe vende soprattutto reattori al plasma (a 500€), che produrranno energia infinita ai fortunati gonzi acquirenti, anche se sembra ci siano piccoli problemi di consegna, i reattori dovevano arrivare domani ma non si vedranno prima di Marzo.

Ma dove si fanno davvero i soldi è con la salute. Chi ha una malattia grave è disposto a qualsiasi cosa, e se qualcuno ti promette la cura miracolosa c'è chi è disposto a spendere qualsiasi cifra, anche per le cure più improbabili. Se qualcuno prova a mettere in dubbio l'efficacia di queste cure di fatto oggi rischia, la legge protegge il buon nome di questi benefattori dell'umanità. Non serve molto, può bastare raccogliere in una pagina le affermazioni più pittoresche di una di queste persone, tutte rigorosamente autentiche, ma evidentemente egualmente diffamatorie. La pagina, originariamente sul sito del mio istituto, è stata spostata dove si trova ora in quanto il naturopata ha scritto al mio direttore minacciando azioni legali contro di loro. Che continua minacciare anche solo per il link che vi è rimasto.

Io me la sono cavata con poco, l'urinoterapeuta non è passato alle vie di fatto. È andata peggio, un anno e mezzo fa, ad un blogger che è stato denunciato dalla Boiron per aver detto che l'Oscillococcinum è acqua fresca. Col risultato che centinaia di siti hanno riportato la notizia, rimbalzata persino sul British Medical Journal, per cui la denuncia è stata ritirata.

L'ultima denuncia è arrivata al blog Scetticamente, che avrebbe pesantemente diffamato un tizio che vende bottiglioni di Aloe a 130 euro l'uno come coadiuvante per la chemioterapia. Gli avrà insultato la mamma? Lo avrà definito con epiteti irripetibili? No, ha solo riportato la notizia che si è "laureato" in una università non riconosciuta (quelle, per intendersi, che ti mandano un diploma in cambio di un pacco di soldi), che non esistono prove che l'aloe abbia efficacia antitumorale (correggo, qualche prova esiste, ma va presa con cautela, vedi aggiunta qui sotto), e che la TV svizzera gli ha dedicato un servizio. Tutto rigorosamente vero, ma probabilmente in grado di calare gli introiti del signore.

Aggiunta: In questo post non volevo parlare delle proprietà mediche e antitumorali dell'aloe arborescens, perché non sono qualificato per farlo. Rimando quindi all'ottimo articolo a riguardo di Salvo Di Grazia.

domenica 23 ottobre 2011

Che male fanno (e quattro)

Un bambino di 4 anni, che ha la sventura di essere figlio di un affermato omeopata, si ammala. Dopo 20 giorni di cure "alternative" i genitori lo portano finalmente in ospedale, ma ci arriva in fin di vita, muore poco dopo per insufficienza respiratoria.

La notizia è riportata qui, e nell'edizione di Lecce de La Repubblica. Purtroppo casi del genere diventano sempre più frequenti, come sono aumentati nell'ultimo decennio i casi di infezioni gravi per tonsilliti curate con l'omeopatia, anche se quando ci scappa il morto è un'altra cosa. Ora spetta alla magistratura stabilire cosa sia esattamente successo.

La federazione dei medici omeopatici (FIAMO) cerca subito di pararsi. Il portavoce dell'associazione, in un'intervista sulla Gazzetta del Mezzogiorno, afferma che andrebbe usata solo come medicina di prima linea, per potenziare le difese dell'organismo, e naturalmente solo da medici. Non si capisce allora come mai un medico omeopata la proponga anche per una polmonite. E non è il solo, esistono pure libri a riguardo. Con potenziale finale tragico.

Gli risponde, nello stesso articolo, Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di pediatria, “i farmaci omeopatici non hanno alcuna efficacia, e quindi se un bambino viene curato solo con quelli, è come se non fosse curato”. Sottoscrivo in pieno.

P.S. Segnalo il blog di MedBunker, riguardo il più comune rimedio antiinfluenzale omeopatico, in pratica zucchero con una spruzzata di acqua distillata purissima venduto a circa 800 euro al kg. Sono interessanti le reazioni di chi l'ha letto, molti non vogliono credere che un medico prescriva, e un farmacista venda, zucchero senza dentro nessun principio attivo. E intanto la FDA lo include in un elenco di farmaci antiinfluenzali sconsigliati al pubblico in quanto del tutto inefficaci
(cliccare sull'immgine qui sotto per leggere).

sabato 6 agosto 2011

Denunce omeopatiche

Pubblicità omeopatica, del rimedio antiinfluenzale più diffuso nel mondo. L'omeopatia è per gente giovane, dinamica, moderna. E soprattutto assolutamente sana.

Grazie all'ottimo blog di Sylvie Coyaud ho saputo che la Boiron, nota multinazionale dell'omeopatia, ha inviato una lettera di diffida, minacciando querele, al provider del blog scientifico BlogZero, reo di aver parlato male dell'omeopatia in questo e questo post.

Anche Medbunker sta passando i suoi guai, per aver parlato diffusamente dell'omeopatia in una serie di interessanti post (qui il primo).

Come nota un altro blogger, i soldi hanno un colore, in questo caso sono blu, il colore dell'acqua fresca venduta a caro prezzo come medicinale.

Ma caspita, uno cosa deve fare, dopo un proving omeopatico pallosissimo (che devo ripetere appena trovo il tempo), un sudato diploma di omeopata rilasciato proprio dalla Boiron, post e commenti a giro (incluso quello incriminato), a me non mi bada nessuno. Niente diffide, niente denunce, niente di niente. Davvero, se continua così mi metto a vendere il mio energizzatore quantistico a flusso bosonico incrociato. E lo faccio pure a valvole che, si sa, forniscono vibrazioni elettromagnetiche di qualità molto migliore.

Il casus belli della denuncia credo sia stata l'immagine qui sopra. L'autore del blog spiega cosa sia un rimedio 200K: si prende una bottiglia con la tintura madre, la si svuota nel lavandino, e la si riempie di acqua distillata. La tintura madre rimasta attaccata alle pareti della bottiglia fa da "seme" per la diluizione. Si ripete il procedimento duecento volte, e voilà, ecco la 200K. Ora immaginiamoci dal farmacista, che vende il rimedio antiinfuenzale 200K. Prima di darlo al cliente, svuotiamo la boccetta e la riempiamo di acqua, agitando energicamente. Al cliente allibito spieghiamo che ora quella è una 201K, leggermente più potente. Secondo voi che succede?

domenica 10 luglio 2011

Urinoterapia omeopatica

Leggo oggi nel bel blog "Crisis" un articolo di Debora Billi che rimanda a questa notizia: un uomo è stato sorpreso a far pipì in una riserva d'acqua potabile, già trattata. Le autorità han deciso di buttare tutto, un gigantesco sciacquone da 30 mila metricubi, tra valore dell'acqua e spese di smaltimento sono circa 36 mila $.

Per le considerazioni sull'assurdità della cosa, che condivido in pieno, rimando alle fonti. Stiamo parlando di una diluizione di circa una parte in 100 milioni, fosse stato tutto arsenico quell'acqua sarebbe ancora potabile.

Ma quella concentrazione corrisponde ad una diluizione omeopatica C4, o D8, decisamente poco spinta. I rimedi che troviamo dal farmacista di solito sono almeno C6-C8. Una C8 significa che prendo un bicchiere di quell'acqua e lo butto in un altro bacino identico. Una C12 che prendo un bicchiere dal secondo bacino e lo butto in un terzo, ecc. D'accordo che non è stata succussa adeguatamente, ma davvero fa tutta questa differenza?

Comunque peccato. Si è persa l'occasione di sperimentare gli effetti sinergici di due brillanti terapie alternative. Con buona pace del "dott." GPV.

venerdì 25 febbraio 2011

A ridaje

Siamo arrivati alla quindicesima(1) interrogazione parlamentare sulle scie chimiche. Questa volta il testo è un evidente delirio(2). In sintesi, premesso che gli aerei ci avvelenano con le scie chimiche, spargono metalli pesanti nel terreno che ci fanno venire l'Alzheimer e costringono i nostri agricoltori ad usare gli OGM (3), si chiede al governo di smetterla di raccontarci palle e finalmente vietare queste pratiche. La prova di tutto questo è che dei ricercatori italiani studiano il clima, e che gli aerei militari USA possono sorvolare il nostro territorio(4).

L'autore di questo capolavoro di comicità è nientepocodimeno che l'onorevole Domenico Scilipoti. Quello che il 14 dicembre scorso ha salvato Berlusconi, passando dall'opposizione alla maggioranza perché Di Pietro non dava sufficiente peso alle sue idee sull'omeopatia. E che ha organizzato una manifestazione a suo favore pagando una ventina di "dimostranti".

È anche autore di diversi libri. Mi ha colpito in particolare Multiterapia Biológica (MDB) na Prevençâo e no Tratamento do Câncer. Ho così scoperto che è pure un acceso sostenitore del metodo Di Bella, come si può vedere sul suo sito.

Braccia rubate all'agricoltura? No, io un pomodoro coltivato da questo qui non lo mangio, non mi fido mica.

Aggiunta, 28/02/2011

Naturalmente non sono il primo a cercare di capire chi sia Scilipoti. Segnalo la biografia ragionata di Simone Angioni, e quella di Kelebek. Che sono andati a cercare di capire cosa sono la ventina e passa associazioni dai nomi pittoreschi di cui Scilipoti è presidente, rettore, garante scientifico, o sua eccellenza della società reale assira.

(12/04/2011):

Scilipoti ha anche idee molto singolari (be', sono quelle canoniche di chi non capisce come funziona l'emissione di moneta) sul tema del signoraggio bancario. La cosa allucinante è che a questo individui verrà concesso un dipartimento del ministero delle finanze, ed un dipartimento del ministero della Sanità, per poter mettere in pratica le proprie idee sul signoraggio e sull'omeopatia.

Note:
(1) Su wikipedia ne erano elencate 14. Mancava la terza del sen. Ciccanti. Ho provveduto a correggere la pagina.
(2) non che le altre 14 brillassero per logica, s'intende
(3) infatti le colture OGM sono diffusissime in Italia
(4) rivelazione epocale, per me che ho vissuto 14 anni a due passi da Aviano e il resto della mia vita a 80 km da Camp Darby

sabato 20 novembre 2010

Come fosse Antani

Se hai da vendere un oggetto con prestazioni fantascientifiche, che so un tubo magico che raddoppia il rendimento della tua auto, una coccinella che scherma totalmente gli effetti negativi delle onde del cellulare senza impedirne il funzionamento, un motore che una volta avviato non si ferma più anche se stacco la spina, o un rimedio che fa passare il raffreddore in meno di una settimana, corri sempre lo sgradevole rischio che l'acquirente ti chieda "sì, ma come funziona?"

Per cavarsi d'impaccio esiste la collaudatissima tecnica della supercazzola, immortalata nel film "Amici miei": si sommerge l'interlocutore di brandelli di frasi prese a caso che diano la vaga impressione di qualcosa di complicatissimo, che lui non potrà mai capire, ma che tu invece padroneggi con disinvoltura.

Il linguaggio di "Amici miei" è adatto ad un film, in cui tutti devono capire che si tratta di un imbroglio, ma non può funzionare granché nella vita reale: poco scientifico e chiaramente artificiale. Molto meglio quindi ricorrere alla meccanica quantistica, o a campi elettromagnetici. Buone anche la teoria del caos e la cibernetica.

Il tutto è adattissimo per spiegare come funzioni l'omeopatia, classico esempio di qualcosa che non funziona e di cui nessuno riesce a dire perché mai dovrebbe.

Un bell'esempio si trova in questo articolo, che riprende un articolo scientifico (sic) pubblicato su "Homeopatia". A parte perle come "radioattivo" al posto di un probabile "radiativo" (l'omeopatia sarebbe radioattiva? Preoccupante), l'articolo risulta assolutamente senza senso. Forse colpa del giornalista, per cui sono andato a cercare l'articolo originale, di un certo Martin Molskj. Purtroppo ho trovato solo il riassunto, che effettivamente non è più chiaro.

Da una veloce ricerca su "omeopatia quantistica" troviamo questa perla concentrato di nonsensi. A cominciare dal nome del fisico padre della meccanica quantistica, un certo Borch che probabilmente sarebbe Bohr. Scopriamo quindi che:

La materia è frequenza elettromagnetica condensata, e quindi tutti i corpi emettono frequenze (energia) e possono anche riceverle. Tutte le cellule del corpo umano grazie al loro DNA che funziona come un trasmettitore-ricevitore sono in continua connessione elettrica e modificano sé stesse a seconda dei messaggi.

Se avete un PhD in fisica teorica, masticate diagrammi di Feynman come fossero noccioline e non avete capito nulla da questi due articoli consolatevi, non c'è niente da capire. Se invece non sapete nulla di fisica quantistica, consiglio una lettura di questo articolo.

Il sito di omeopatia quantistica si rifà ad

un’apparecchiatura non invasiva di analisi che utilizza per effettuare una diagnosi clinica una tecnologia avanzatissima che sfrutta come base scientifica (quindi riproducibile) la fisica quantistica e la matematica frattale.

Tale sistema permette al medico di connettersi con il “paziente” a livello quantico, cioè analizzando le alterazioni elettromagnetiche dei singoli “mattoni” (quanti) dell’Unità Mente – Corpo, così da avere un’interfaccia oggettiva, bypassando le sensazioni “fisiche” della persona e le credenze o i preconcetti del medico. Permette, quindi, di compiere una serie di incroci frequenziali che possono portare alla coscienza l’origine profonda del disagio che ha come ricaduta i sintomi fisici.


Sì, perché la medicina allopatica cura solo i sintomi (che so, un'infezione, uno squilibrio ormonale, un tumore), mentre il loro apparecchio cura le cause vere della malattia, cioè gli incroci frequenziali.

Per capirne di più sono andato sul sito del costruttore, (in inglese, purtroppo) e ho scoperto che questo apparecchio

fires low levels of current into the patient and then in a method similar in theory to radar, reads the bounced signals and transfers them to a database. The XXXX database consists of several thousand diagnostic categories from several different medical disciplines and other mystical data, including homeopathy, acupuncture, chiropractic, traditional medical, astrology and prayer wells, all of which can be transmitted by the XXXX therapeutic benefit.

[...] It works by entering data into a screen, which is fed into the XXXX’s weighted random number generator which in turn displays results.

In breve: ti manda dei segnali nel corpo, confronta come il corpo reagisce con un database astrologico, mescola il tutto in modo casuale e manda i risultati sullo schermo del PC. Per curarti ci aggiunge qualche preghiera registrata e manda il tutto indietro attraverso gli elettrodi. Il generatore di numeri casuali è importante, perché la fisica quantistica ha scoperto che la mente può influenzare il caso (se non lo avete mai sentito prima forse è perché sapete che non è vero), e quindi questo consente una migliore diagnosi.

Insomma una supercazzola funziona molto meglio se ha un po' di fili, uno schermo sul PC su cui compaiono numerini interessanti (ma assolutamente e dichiaratamente casuali), e un bel pulsante con su scritto "Inizio della procedura terapeutica", con allegata lucina lampeggiante che ti dice che i segnali terapeutici sono in corso.

Ma questi sono i cialtroni, si dirà. Bene, sul portale "omeopatianet" si può leggere un articolo del maggior teorico italiano dell'omeopatia, Paolo Bellavite, che direi quindi rappresenta bene la posizione ufficiale a riguardo. In breve l'efficacia dell'omeopatia sarebbe giustificata dalle teorie di Preparata e Del Giudice sulla superradianza, che prevedono che l'acqua si auto-organizzi in domini coerenti per effetto appunto della meccanica quantistica. È doveroso però osservare che questi domini nessuno li ha mai visti, e che esistono critiche di fondo sull'applicabilità di queste teorie all'acqua, insomma stiamo giustificando un fenomeno inesistente con una teoria assolutamente indimostrata. Ma, anche se la teoria fosse giusta, nessuno può ragionevolmente affermare che i domini si formino nelle soluzioni omeopatiche, che persistano nel rimedio anziché scomparire dopo qualche millisecondo, e che abbiano proprio quegli specifici effetti terapeutici. Inoltre quando prendiamo un globulo di lattulosio i domini proprio non ci sono.

Ma non ci si limita a una teoria, per quanto discutibile e discussa, come quella di Preparata. Tutto fa brodo, l'entanglment, le frequenze emesse dai rimedi, le discusse esperienze di Benveniste (beccato a barare nelle sue ricerche).

Concludendo, ho decisamente sbagliato mestiere. Dopo essermi sciroppato anni di meccanica quantistica, compreso l'esame finale in cui potevi portarti dietro tutti i libri di testo che volevi, tanto se non sapevi fare l'esercizio non ti avrebbero aiutato, mi sono messo a lavorare in un campo in cui queste cose le devi sapere sul serio. Con le mie competenze potrei costruire un energizzatore quanto-differenziale a domini coerenti, basato sull'equazione di Klein-Gordon, che stimola l' eccitazione bosonica dei livelli energetici fondamentali. In vendita a prezzi modici, venghino signori, venghino.

mercoledì 19 maggio 2010

Che male fanno?

Periodicamente scrivo un post con questo titolo. Oggi ci ha pensato già MedBunker. Direi che non ho molto da aggiungere, oltre a quello che avevo già scritto qui.



E alle considerazioni di Paolo Attivissimo.

Ringrazio solo il cielo di non aver mai dato retta a chi mi consiglia l'omeopatia per curare la fibrosi cistica.

lunedì 22 febbraio 2010

Che male fanno, ancora

Qualche giorno fa ci han telefonato per comunicarci che una conoscente era morta, di polmonite. Aveva la nostra età, più o meno.

La polmonite non è una cosa da poco, ma che ci si possa morire, oggi, fa impressione. Ci ha fatto ancora più impressione quando abbiamo saputo tutte le circostanze. Quella persona si curava con l'omeopatia, e di fronte all'indicazione del suo medico di prendere antibiotici ha deciso di continuare ad usare le pillole magiche, gli antibiotici si sa fanno malissimo. Si è decisa a ricoverarsi che quasi non respirava più ma ormai era troppo tardi, è morta dopo due giorni.

Qualche anno fa ho viso la figlia di miei amici prendersi una nefrite da streptocco, per una tonsillite curata omeopaticamente. Queste nefriti non si vedevano da decenni, stanno ricomparendo grazie alla moda delle medicine alternative. Ma non mi sarei mai aspettato di sentire di qualcuno che grazie a queste mode ci è morto.

Certo, nessun medico omeopata, o quasi, è così pazzo da consigliare di curare omeopaticamente una polmonite. Ma l'idea che gli antibiotici possano essere un'ultima risorsa, e che con il simillimus si possa davvero curare tutto, circola alla grande negli ambienti "alternativi". In questo caso sono bastati tre giorni di ritardo per passare da una malattia curabile ad un caso disperato.

E preferisco non commentare ulteriormente.....

Aggiornamento(8/8/2011): Mi segnalano un sito in cui un omeopata descrive una guarigione da una polmonite curata solo con l'omeopatia. Non sono in grado di entrare nel merito di perché quella persona sia guarita, ma ci sono omeopati così pazzi da curare una polmonite con l'omeopatia.

sabato 27 giugno 2009

Provare e riprovare - parte 2

Riassunto della puntata precedente

Nell'omeopatia si cura una malattia, definita da un insieme di sintomi, usando un rimedio che produce gli stessi sintomi in una persona sana. Quindi sono due secoli che gli omeopati provano su di sé le cose più strane: estratti vegetali, insetti frullati (Apis), minerali (Silica è vetro tritato fino fino) e, anche se oggi non si usano più, liquidi corporei come il Lac Caninum o il Menstruum (indovinate cos'è). Di solito a diluizioni intorno a parti per milione o miliardo, ma abbastanza spesso si usano le stesse diluizioni che si impiegano nella cura, in cui della sostanza da provare non c'è più neppure una molecola.

Incuriosito dal fatto che qualcosa che è solo zucchero potesse avere effetti, ho effettuato dei regolari proving di alcuni rimedi, seguando per bene le stesse procedure che usano gli omeopati. E non mi è successo rigorosamente nulla. La stessa cosa è successa ad altre persone che han fatto lo stesso esperimento.

E ora?


Ma come è possibile? Hanemann ha provato decine e e decine di rimedi, stilando un lungo elenco di sintomi per ciascuna di essi. I rimedi più popolari hanno elenchi di sintomi che occupano pagine di libri, ad es. per Ipeca ho contato 62 sintomi, escludendo quelli ginecologici e psicologici (che sono la maggioranza).

Andando a guardare come si fa il proving qualche sospetto viene. Un discreto numero di sperimentatori (poniamo 20) comincia a prendere qualcosa che secondo loro deve provocare dei sintomi tipici. Poniamo 10 non riportino niente, secondo le regole vengono esclusi, non contano. Altri 8 sentiranno dei deboli sintomi corrispondenti a quelli attesi, e la materia medica si arricchirà di dettagli. Gli altri 2, nelle settimane del proving, avranno dei normali disturbi che avrebbero avuto anche senza, e questi entrano nella lista come nuovi sintomi. Qualche volta si prova ad usare placebo, ma si dice esplicitamente allo sperimentatore che quello è un placebo!

Dovrebbe essere semplice verificare se si tratta di suggestione. Basta organizzare un proving in cui a metà degli sperimentatori si è dato palline di zucchero non omeopatiche (tanto sono indistinguibili anche con le analisi più raffinate). Ovviamente senza dirglielo prima. E' stato fatto, ed i risultati sono che i due gruppi sentono esattamente gli stessi sintomi.

L'esperienza di Friz Donner


La stessa domanda se l'è posta un omeopata tedesco, Friz Donner (biografia), negli anni '20. Ho trovato i dettagli della sua storia in questo articolo.

Andandosi a guardare la storia dei proving omeopatici, Donner scoprì che in molti casi sintomi chiave di rimedi derivano da un singolo caso. Ad es. il Lac Caninum veniva usato per la difterite. Questo deriva da un singolo caso, una dottoressa statunitense di nome Laura Morgan. Nel 1870 assunse alcuni granuli di questo rimedio, e per due anni soffrì di attacchi di Delirium Tremens. In questi anni ebbe anche un attacco di mal di gola, diagnosticato come difterite da un praticante. Donner, valutando il quadro clinico della donna, ritenne che quella non era neppure una difterite.

Un sacco di sintomi sembrano proprio dovuti a suggestione. Lo stesso Hanemann cita ben 716 sintomi ottenuti strofinando un magnete sul corpo del paziente.

Donner citò decine di casi simili, e convinse le autorità mediche tedesche ad eseguire prove in grande stile. E' da sottolineare che rimase sempre convinto della validità dell'omeopatia, almeno con rimedi a dosi farmacologicamente attive.

Le prove iniziarono nel 1927, e proseguirono per oltre 10 anni fino alla guerra. E quando Donner diede ai suoi sperimentatori (medici che avevano seguito un corso di omeopatia) del placebo, questi riempirno diari su diari di sintomi, molto simili a quelli di chi provava rimedi "veri". Un altro ricercatore, Martini, trovò che nelle prove di rimedi noti, i sintomi erano in preferenza quelli che gli sperimentatori si aspettavano, ed altri sintomi eventualmente presenti venivano ignorati.

Quando Donner ne parlò ai suoi colleghi omeopati, questi risposere che "è umanamente impossibile".

Vennero effettuate anche alcune prove cliniche. Il presidente dell'Associazione dei Medici Omeopati Tedeschi, Hanns Rabe, ne condusse uno trattando alcuni pazienti con Silica. Un fallimento. Rabe commentò che non ci si poteva aspettare risultati positivi, essendo l'omeopatia "una psicoterapia sotto mentite spoglie". Trattamenti omeopatici di polmonite si risolsero con 7 decessi su 15, che Donner definì innaccettabilmente alti, anche considerando che si trattava di persone robuste e (in precedenza) sane.

Come andò a finire? Dopo la guerra Donner si ritrovò con una pila di 3 metri e mezzo di rapporti di proving, cartelle mediche, analisi, ecc. Dal 1961 al 1964, dopo essere andato in pensione, lo sintetizzò prima in un rapporto di 300 pagine, ridotte quindi a 40. Donner cercò di rendere il suo rapporto il più possibile inoffensivo, omise i casi più plateali di cattivo proving e concluse che l'omeopatia meritava ulteriori studi, concentrandosi però su pochi rimedi e sulle diluizioni più basse (C1, C2 e al massimo C3).

Nessuna rivista omeopatica volle pubblicarglielo. Circolò in francese nel 1969, ed apparve su una rivista poco conosciuta solo nel 1995. (qui riferimenti bibliografici). Come succede oggi, gli omeopati risposero che "a loro funzionava", o citando studi di qualità molto inferiore in cui si vedeva un qualche effetto. Le sue critiche rimasero del tutto inascoltate, e allora come oggi gli omeopati semplicemente ignorano le critiche che vengono loro mosse.



In conclusione gli omeopati basano le loro cure, oltre che su cose che non hanno nessuna base clinica o fisiologica, su un metodo di ricerca dei sintomi nei rimedi che è stato provato, oltre ogni dubbio, essere solamente frutto di suggestione. Ci vorrebbe molto poco per dimostrare che un rimedio ha effetti. Ma non lo si vuole (o non lo si può) fare.

Rimane solo il commento di Rabe, l'omeopatia è una forma di psicoterapia.


P.S. Oggi in farmacia ho visto una pomata omeopatica alla calendula: 4.5% di estratto della pianta. In base a cosa è omeopatica? Verrà usata allopaticamente contro gli arrossamenti, lenitiva, oppure omeopaticamente, in caso di minzioni notturne, difficoltà di respirazione, brachicardia?

mercoledì 24 giugno 2009

Provare e riprovare - parte 1

(La seconda parte è qui)
Sono sempre stato incuriosito dall'omeopatia.

La cosa più incredibile, per me, è il fatto di curarsi con palline di zucchero che non contengono assolutamente neppure una singola molecola di quel che c'è scritto sull'etichetta. Una diluizione C12 contiene circa una molecola ogni litro di rimedio diluito, che poi viene spruzzato sulle palline, e si usano tranquillamente C30, C50 (una molecola ogni universo riempito di rimedio) addirittura C200. In pratica si può essere ragionevolmente sicuri che, ad es., una confezione di Nux Vomica C11 non contenga neppure una molecola di stricnina. Come mai funzioni lo stesso viene spiegato con confuse teorie basate sulla meccanica quantistica o sulla teoria dell'informazione, che a un fisico con buone conoscenze di informatica suonano evidentemente farlocche.

Ma le cose le voglio capire. Mi sono letto un ponderoso trattato di Bellavite, e l'Organon, il testo base in cui Hanemann descrive le sue scoperte. E mi sono focalizzato su un elemento della teoria: come fanno gli omeopati a sapere quel che c'è scritto sui loro libri?

Ho scoperto così che i principi di Hanemann sono sostanzialmente atti di fede. Non esiste uno straccio di prova che un rimedio che nel sano provoca dei sintomi, nel malato curi quei sintomi. E' semplicemente ovvio. Non può che essere così. L'omeopatia è una costruzione razionale, non basata sull'esperienza ma su alcuni assunti che sono autoevidenti (per Hanemann) e portati avanti con passaggi logici che pure non vengono mai verificati.

L'unica cosa che in teoria viene sperimentata è l'elenco dei sintomi, la materia medica omeopatica. Come faccio ad es. a sapere che la Nux vomica cura le malattie in cui è presente, poniamo, un edema gengivale? Semplice. Facciamo assumere Nux Vomica a dei volontari sani e vediamo che succede. Nota bene, va fatta assumere ultradiluita (mica son scemi da bersi stricnina), in altre parole devo vedere che mi succede se assumo delle palline di zucchero che non hanno mai visto una sola molecola di stricnina. Ottimo, è la prova che cercavo. Se prendo anch'io Pincopallinio C30 e mi viene un feroce mal di pancia, be' allora i rimedi ultradiluiti qualcosa lo fanno.

Ho quindi chiesto in un forum di medicine alternative se qualche esperto mi consigliava un rimedio i cui effetti erano particolarmente vistosi ed universali. In fondo diversi omeopati affermano che gli scettici dovrebbero provare il rimedio X, e cambierebbero idea sul fatto che è acqua fresca. Mi è stato proposto appunto Nux Vomica 30 CH.

Non è banale fare un proving omeopatico. Occorre astenersi da qualsiasi cosa abbia un po' di sapore, da caffé, cioccolata, alcolici, ed andare avanti così almeno 15 giorni. Assumere i granuli regolarmente ogni ora. Ed annotare qualsiasi cosa di anomalo si provi. Naturalmente non sapevo nulla dei sintomi che dovevo aspettarmi. E dopo due settimane in cui non ho avuto nulla di anomalo, ho smesso.

MI è stato risposto che forse era il mio terreno che non era adatto alla Nux Vomica. Ho riprovato quindi dopo una anamnesi omeopatica (decine di domande sulle cose più strane) con tre settimane di un rimedio personalizzato ultrapotente, Ipeca 200CH. Cominciavo a capire cosa provi chi è costretto a regimi alimentari draconiani. In 5 settimane qualche cosa capita, e l'ho annotata, ma secondo i sacri testi dovrebbe passare solo quando interrompi il proving, e comunque i lievi disturbi che ho avuto non c'entravano nulla con i sintomi previsti (che ho consultato solo a proving terminato). Sintomi comunque numerosissimi: per l'Ipeca ne ho contati 62 escludendo quelli ginecologici. Ho provato anche una terapia d'urto, una "monodose" di Ipeca, ma sempre senza risultati.

Non ero il primo a provarci (con gli stessi risultati). Ma la cosa interessante, che rimando alla prossima volta, è che alla stessa conclusione è arrivata un sacco di gente che ha fatto questa semplice prova in modo più preciso e rigoroso. Vedi ad es. Walach H and others: The effects of homeopathic belladonna 30CH in healthy volunteers: A randomized, double-blind experiment. Journal of Psychosomatic Research 50:155-160, 2001

Per ora rilancio la sfida. Qualche omeopata vuol provare a convincermi che i rimedi fanno quel che si dice facciano? Mi indichi un rimedio qualsiasi (a potenze almeno C12) che su un sano procuri sintomi inequivocabili. Sono anche disposto a ripetere il pallosissimo questionario.

P.S.: A scanso di equivoci, l'omeopatia non è la fitoterapia. La fitoterapia (spesso) funziona, e si basa sull'uso di sostanze che hanno proprietà farmacologiche più o meno note. L'omeopatia si basa su una teoria che non include le eventuali proprietà medicinali delle sostanze usate, le quali quasi sempre non sono comunque presenti nei rimedi. E spesso oggi prodotti omeopatici sono usati come fitoterapici, come una tintura "omeopatica" di camomilla usata per conciliare il sonno.

domenica 31 maggio 2009

Futuro? Dipende quale

In questi giorni a Firenze c'è Terra Futura, una "fiera delle utopie concrete". E' un appuntamento importante, in cui si ritrovano un sacco di realtà che cercano di mettere in pratica idee per un futuro migliore. Quindi energie rinnovabili, commercio equo e solidale, lotta alla mafia, agricoltura biologica, finanza etica (mi trovate allo stand di Banca Etica, nella foto accanto presidiato da una socia e una dipendente), ...

Ho trovato finalmente informazioni sul fratello maggiore dello scambiatore di calore che ho provato qui, purtroppo le dimensioni sono adatte ad una casa almeno il doppio della mia.

E' anche una vetrina per le amministrazioni pubbliche che fanno qualcosa su questi temi. E' passato uno dei più gettonati candidati a sindaco di Firenze, con il solito codazzo al seguito. Non commento, anche i candidati a sindaco hanno diritto di vedersi Terra Futura...

Sono passato dallo stand della Regione Toscana. Enorme, ma ci hanno risparmiato lo spettacolo dell'anno scorso, un intero padiglione per proiettare un documentario sulle progressive sorti che ci aspettano, tra 20 anni avremmo auto ad idrogeno ed energia a volontà da fonti rinnovabili, nucleare pulito, e fusione fredda.

E mi ha colpito questa presentazione. Sapevo del progetto della Regione sulle "medicine complementari", votato dal Consiglio all'unanimità. Mi piace molto il lavoro che fanno sulla fitoterapia, serio e rigoroso, e che ha prodotto buoni studi sugli effetti collaterali dei fitofarmaci. Il progetto sulla medicina tradizionale cinese ha senso, in una città in cui interi quartieri la maggioranza delle persone sono cinesi. Anche se mi si rizzano un po' i capelli in capo a sentir parlare di agopuntura usata per leucocitopenia.

Tutto il resto fa cascare le braccia. Sul sito della Regione si trovano affermazioni su quanto funzioni bene l'omeopatia, smentite da tutti gli studi scientifici sull'argomento, o addirittura critiche a questi studi. I lavori "scientifici" parlano di quanto si risparmia dando pillole di zucchero alla gente invece di medicine, e vengono spacciati per studi di efficacia.

Ma finora non mi era mai capitato di vedere questo. Guarire la gente imponendo le mani, a spese del contribuente. O anche se si trattasse di una dimostrazione gratuita, comunque sdoganando come efficaci queste pratiche.
Sì, perché quando si tratta di malati e cure, sono ancora della vecchia scuola che vorrebbe delle dimostrazioni di efficacia prima di andare a dire in giro che funzionano. Soprattutto da parte di un ente pubblico. E per tutte queste medicine, le prove, quando ci sono, mostrano che non fanno assolutamente nulla.